Criticità connesse al servizio di missione dei Reparti Mobili della polizia di Stato nell'ambito del protocollo Italia-Albania. Richiesta urgente di intervento
· SIULP - Sindacato Italiano Unitario Lavoratori di Polizia

Lettera inviata all'Ufficio Relazioni Sindacali il 22 luglio 2026
sono giunte a questa O.S. numerose e pressanti doglianze del personale dei Reparti Mobili impegnato nelle missioni in Albania ai sensi del Protocollo bilaterale tra Italia e Albania.
Le criticità segnalate, che investono profili organizzativi, logistici e di trattamento del personale, si manifestano con carattere di sistematicità, soprattutto nel periodo estivo, incidendo negativamente sul benessere lavorativo e sulla dignità professionale dei dipendenti impiegati in tali servizi, con potenziali ricadute sulla stessa efficienza operativa del contingente.
La prima e più rilevante criticità attiene alla gestione degli orari di viaggio e alla data di fine aggregazione indicata nei telex inviati dalla DAGEP.
Criticità che coincide con la variazione del vettore che in precedenza era individuato nella Ventouris Ferries che partiva alle ore 22.00 dal territorio albanese ed arrivava a Bari alle ore 08.00 del giorno successivo con la Adria Ferries che effettua il servizio con partenza alle ore 23.58 ed arrivo alle ore 09.00 del giorno successivo.
Attualmente i telex di richiesta di invio in missione indicano come giorno di fine aggregazione il giorno di partenza della nave dall'Albania. Tuttavia, l'arrivo effettivo nel porto di Bari avviene, secondo la programmazione ordinaria, solo nella mattinata del giorno successivo. Tale scostamento temporale non è meramente formale: esso determina un disallineamento tra la data amministrativa di cessazione della missione e la reale presenza del personale sul territorio nazionale, con conseguenze dirette sulla prosecuzione del viaggio verso le sedi di appartenenza.
La situazione è ulteriormente aggravata dal ritardo pressoché costante della nave rispetto all'orario di approdo previsto. L'orario di arrivo al porto di Bari, indicato per le ore 08.00, slitta con regolarità alle ore 09.00 e spesso oltre. Tale scostamento – benché possa apparire contenuto in termini assoluti – produce gravi disagi organizzativi per il personale, che si trova costretto a prenotare collegamenti ferroviari o aerei nella finestra temporale successiva allo sbarco per raggiungere la propria sede di servizio.
Numerosi dipendenti del contingente, confidando nell'orario di arrivo programmato, acquistano biglietti di treno o aereo compatibili con l'orario di approdo delle ore 08.00. Il ritardo ricorrente della nave rende pressoché sistematico il rischio di perdere la coincidenza, costringendo il personale a sostenere costi aggiuntivi per la riprotezione del biglietto o per l'acquisto di un nuovo titolo di viaggio, con aggravio economico interamente a carico del dipendente e senza alcuna forma di ristoro da parte dell'Amministrazione.
Si rappresenta, in proposito, la necessità che il trattamento di missione e l'organizzazione del servizio siano informati a criteri di ragionevolezza e proporzionalità. Si chiede, pertanto, che vengano adottate le necessarie determinazioni affinché:
• la data di fine aggregazione coincida con il giorno di effettivo arrivo in Italia del personale, e non con il giorno di partenza della nave;
• venga garantita una programmazione realistica e affidabile degli orari di viaggio, con l'individuazione di soluzioni organizzative che consentano al personale di rientrare presso la propria sede di servizio senza dover sostenere oneri economici aggiuntivi.
Ed ancora. Il personale del contingente lamenta la qualità e la quantità insufficienti del vitto somministrato a bordo della nave in occasione del secondo pasto ordinario.
Il pasto serale, in particolare, viene consumato dal personale al termine di un'intera giornata di servizio, dedicata alle pratiche abituali di fine aggregazione, e rappresenta l'unico momento di ristoro prima del riposo notturno. Ciononostante, il vitto offerto risulta carente sia sotto il profilo quantitativo – con porzioni non adeguate al fabbisogno di personale che ha prestato servizio per l'intera giornata – sia sotto il profilo qualitativo, con una scelta di alimenti estremamente ridotta e non rispondente a standard minimi di varietà e adeguatezza nutrizionale.
Si chiede, pertanto, un intervento presso i competenti uffici affinché venga assicurato al personale in missione un servizio di ristorazione a bordo conforme a standard minimi di qualità, varietà e adeguatezza quantitativa, con particolare riferimento al pasto serale.
Ma vi è di più. Infatti viene segnalata, infine, l'inadeguatezza delle camere assegnate al personale durante la traversata.
Le sistemazioni, descritte come piccole e datate, risultano particolarmente penalizzanti per il personale alloggiato in camere doppie, all'interno delle quali lo spazio disponibile è talmente ridotto da rendere difficoltose anche le operazioni più elementari, come il cambio degli indumenti per la notte. Tale situazione, oltre a incidere sulla qualità del riposo notturno – essenziale per personale che ha prestato servizio per l'intera giornata e che è atteso da ulteriori ore di viaggio per il rientro in sede – si pone in contrasto con i più elementari standard di dignità della persona e di tutela del benessere lavorativo.
Anche in questo caso, deve richiamarsi il principio secondo cui l'alloggio fornito dall'Amministrazione al personale in missione deve rispondere a criteri minimi di adeguatezza.
Alla luce di quanto esposto, con la presente, preg.mo Direttore sono a chiederLe di voler attivare con urgenza ogni opportuna iniziativa volta a:
• rivedere la disciplina della data di fine aggregazione, adeguandola all'effettivo giorno di arrivo in Italia del personale;
• garantire una programmazione affidabile degli orari di viaggio e individuare soluzioni che evitino l'addebito al personale di oneri economici ulteriori per la prosecuzione del viaggio verso la sede di servizio;
• assicurare standard minimi di qualità, quantità e varietà del vitto somministrato a bordo, con particolare riguardo al pasto serale;
• verificare l'adeguatezza delle condizioni di alloggio a bordo e disporre, ove necessario, interventi migliorativi, anche mediante l'individuazione di soluzioni alternative per la traversata.
Nella certezza di un pronto riscontro, si porgono distinti saluti.
Roma, 22 luglio 2026
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