Dopo quattro giorni di proteste, i militanti del movimento No TAV abbandonano il presidio di Venaus (Torino). Sul posto, un imponente schieramento delle forze dell’ordine monitora e identifica i presenti, bloccando la strada provinciale 210.
Nel servizio, l’intervento di Eugenio Bravo, segretario provinciale del SIULP Torino, che denuncia i pesanti costi economici che gli scontri e le violenze in Val di Susa comportano per i cittadini italiani, individuandone le tre cause principali: i danni e i saccheggi ai cantieri, l’ampio impiego di personale delle forze dell’ordine e le spese sanitarie correlate.
Di seguito il link del video






