Ruby: dichiarazioni del premier destabilizzanti più che irriguardose Rassegna stampa
· SIULP - Sindacato Italiano Unitario Lavoratori di Polizia
Dichiarazione del Segretario Generale Felice ROMANO 20/01/2011
Dopo l’ennesimo attacco da parte del Governo, e questa volta ad opera del suo massimo esponente che senza alcun riscontro e senza alcuna prova ma solo animato ed accecato dal dover difendere i propri comportamenti, il premier destabilizzando tutte le fondamenta delle Istituzioni attacca in modo sconsiderato gli uomini e le donne della Squadra Mobile di Milano, rei di aver fatto, come sempre, il proprio dovere, il SIULP dichiara inaccettabile questo comportamento e si aspetta dal premier, dal Ministro Maroni e dall’intera compagine di maggioranza un segnale di chiare scuse e di piena solidarietà ai servitori dello Stato quali sono i poliziotti di Milano. Ad affermarlo Felice Romano, Segretario Generale del SIULP che, oltre ad esprimere piena solidarietà ai colleghi milanesi preannunciando ogni iniziativa utile alla loro tutela, nonché a rimarcare la rabbia e l’indignazione di tutti i poliziotti italiani, sottolinea come le vere intenzioni di questo Governo siano ormai chiare a tutti. L’On. Berlusconi così come i ministri a partire dall’On. Maroni, non hanno esitato un solo istante a definire prevaricatori e violenti gli stessi poliziotti che alcuni mesi addietro e nel corso dell’intero anno, quando hanno assestato i durissimi colpi alla criminalità organizzata sono stati strumento della propaganda di governo nella lotta alla mafia. E’ singolare, continua ROMANO, come gli stessi poliziotti, a seconda di dove indirizzano le loro indagini di intesa con la magistratura, diventino eroi o delinquenti incalliti. Questo è un gioco al massacro che nessuna persona assennata e consapevole del proprio ruolo, si può permettere; a maggior ragione quando chi parla è il Capo del Governo. Dura lex, sed lex per questo come sostenevano gli antichi romani le democrazie si possono reggere e crescere. Se si mette in discussione questo si può parlare di tutto ma non di democrazia. Il Messaggero.it Da Berlusconi dichiarazioni «inaccettabilì contro i poliziotti della squadra mobile di Milano: «Chieda scusa», auspica Felice Romano, segretario generale del sindacato di polizia Siulp. Romano esprime «piena solidarietà ai colleghi milanesi preannunciando ogni iniziativa utile alla loro tutela, nonchè a rimarcare la rabbia e l’indignazione di tutti i poliziotti italiani». Il segretario del Siulp ricorda che per Berlusconi e gli altri ministri i poliziotti, «quando hanno assestato i durissimi colpi alla criminalità organizzata, sono stati strumento della propaganda di governo nella lotta alla mafia. È singolare come gli stessi poliziotti, a seconda di dove indirizzano le loro indagini di intesa con la magistratura, diventino eroi o delinquenti incalliti. Questo è un gioco al massacro che nessuna persona assennata e consapevole del proprio ruolo, si può permettere; a maggior ragione quando chi parla è il capo del Governo». GrNet.it
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