FESI 2024 (primo incontro)

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FESI 2024 (primo incontro)

CONFERMATO L’IMPIANTO DELLO SCORSO ANNO CON LA NOVITÀ’ DELL’INDENNITÀ’ INFO INVESTIGATIVA

Nel pomeriggio odierno si è tenuto il primo incontro per la definizione dell’intesa sul fondo per l’efficienza dei servizi istituzionali relativo all’anno 2024. In apertura della riunione sono state illustrate le dotazioni del fondo disponibile, pari a 147 milioni di euro, leggermente superiore a quello dello scorso anno. Dovrebbero quindi essere confermati gli importi delle singole indennità corrisposte lo scorso anno, salvo qualche scostamento di qualche centesimo in aumento per la presenza giornaliera la cui entità, come di prassi, verrà proposta in base a simulazioni dell’impegno di spesa complessivo previsto.

Al riguardo, raccolto il consenso di massima di tutte le organizzazioni sindacali, subito dopo Pasqua dovrebbe essere presentata una bozza con la ripartizione determinata dai dati raccolti dagli uffici territoriali. Ci è stato spiegato che, rispetto allo scorso anno, è stato possibile presentare l’asseveramento del fondo di dotazione per le prescritte verifiche di compatibilità con un significativo anticipo rispetto al passato, e per l’effetto, allo stato, se non subentreranno ostacoli imprevisti, è ragionevole supporre che una volta sottoscritta l’intesa, il pagamento potrebbe avvenire entro il mese di giugno 2025.

È stato poi affrontata la questione dell’indennità di info-investigazione che non è stato possibile inserire nel primo livello di contrattazione stante il contrario avviso di altre amministrazioni del Comparto. Per questo si era deciso di inserire – all’art. 5 *del contratto medesimo – lo storno sui fondi del FESI di, rispettivamente: circa 7,6 milioni di euro per l’anno 2024; 7,8 milioni nel 2025 e, infine, 9,4 milioni di euro per l’anno 2026. Poiché tali somme, per poter essere impegnate, come del resto tutte le altre appostate dal contratto, devono superare il vaglio di compatibilità delle autorità di vigilanza, il tavolo sindacale, per non rallentare la definizione del FESI, ha unanimemente optato per differire ad un secondo momento il raggiungimento dell’intesa su questo inedito istituto. Nel merito dei potenziali destinatari, il criterio seguito dall’Amministrazione è stato quello di individuare gli uffici e le articolazioni le cui attività sono riconducibili a proiezioni info investigative, rilevando poi il numero degli interessati attraverso il prelievo dalla piattaforma di gestione dei servizi. Secondo un primo approssimativo calcolo si parlerebbe di circa 13.500 operatori, ai quali, per l’anno 2024, verrebbero attribuiti intorno ai 550 euro, pari a poco più di 40 euro mensili. In prospettiva, poiché gli stanziamenti del Fesi del 2025 saranno incrementati di ulteriori 12 milioni di euro, ci saranno non solo le risorse necessarie per raggiungere la soglia simbolica di 50 euro mensili, ma anche un ampio residuo con il quale estendere ad altro personale il riconoscimento di specifiche indennità.

Proprio in questa ottica la delegazione Siulp ha chiesto, considerati i numeri contenuti, di inserire un emolumento da riconoscere ai tiratori scelti, anche per armonizzare il loro trattamento a quello di numerosi altri specialisti, e vedersi attribuire una indennità, verosimilmente prossima ai 50 euro mensili, già a partire dal Fesi per l’anno 2024. E’ stato chiesto che i circa 10 milioni di euro, che rimarrebbero disimpegnati sulla dotazione dei fondi per il 2025, siano impegnati per riconoscere un’indennità al personale degli Uffici Immigrazione, riversando le rimanenze sulla presenza giornaliera spettante alla generalità degli amministrati. Restiamo quindi in attesa della calendarizzazione del prossimo incontro, previsto entro la fine di aprile, nel corso del quale, come detto, potrebbero già esserci le condizioni per dare il via libera alla sottoscrizione della parte più sostanziosa del Fesi concernente la ripartizione dei 147 milioni di euro strutturali. Per la parte che invece riguarda l’indennità investigativa dovrà essere prima concordato il perimetro degli uffici interessati, e secondariamente disciplinati i casi in cui, per effetto di assenze, aggregazioni o quant’altro, viene meno il diritto a percepirla. Il Siulp ha suggerito, anche per assicurare coerenza con casi simili, di mutuare, apportando gli opportuni adattamenti, le regole in vigore per l’indennità degli appartenenti ai Reparti Mobili.

Roma, 3 aprile 2025

 
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