Rassegna stampa 3 Aprile 2025

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 Romano ‘chi parlava di immunità ai poliziotti mentiva’    

(ANSA) – ROMA, 02 APR – “Il ministro dell’Interno annuncia una iniziativa legislativa a sostegno del comparto sicurezza. Ad oggi la semplice iscrizione al registro degli indagati implica per i poliziotti sanzioni e sospensioni dello stipendio che hanno il sapore di condanne anticipate. Situazioni ingiuste contro chi ha agito nel rispetto della legge. Lo Stato si fara’ carico delle loro le spese legali”. Lo sottolinea. in un comunicato, Felice Romano, segretario del Siulp. “Ringraziamo il Ministro dell’Interno per aver fatte proprie le rivendicazioni che come Siulp portiamo avanti da sempre. Anche a costo di apparire impopolari al cospetto di tutti i colleghi, noi non invocammo mai scudo penale o addirittura immunita’. Questione di cultura sindacale e mai nella nostra storia abbiamo minimamente illuso o, peggio ancora, mal informato un singolo poliziotto riguardo i diritti ma anche i doveri e le tutele che spettano ad ognuno di noi. Molti invece all’epoca, in modo pretestuoso, per non dire provocatorio, parlarono proprio di scudo penale o di immunita’ per i poliziotti e gli appartenenti alle forze di polizia”., rileva Romano.

“Questa iniziativa legislativa portata avanti dal Ministro Piantedosi, altro non e’ che il recepimento dei concetti che il Siulp rivendica. Ovvero la tranquillita’ di poter continuare ad operare nel rispetto delle leggi, dei regolamenti e delle modalita’ operative che il Dipartimento della pubblica sicurezza impone nell’esercizio della nostra funzione. Il prevedere una norma che sino alla sentenza definitiva di condanna, a pagare le spese legali di un poliziotto sara’ lo Stato, tutelando la sua privacy senza intaccare il diritto di cronaca, senza infine bloccarne la carriera, sono le tre condizioni per le quali ci muoviamo da tempo. Richiesta che avevamo rinnovato nel corso di un importantissimo congresso tenutosi a Verona pochi giorni fa presenti esponenti della maggioranza di Governo, delle opposizioni, oltre a cariche del nostro Dipartimento e al Sottosegretario all’Interno Wanda Ferro. Questa e’ la strada che si deve percorrere per avere forze di polizia motivate che rispettino le regole, che soprattutto salvaguardino la sicurezza dei cittadini e delle istituzioni democratiche, ma che abbiano la certezza di essere a loro volta tutelate nell’esercizio obbligatorio della loro funzione”, conclude il Siulp.

Roma, 2 apr. (LaPresse) – “Il ministro dell’Interno annuncia una iniziativa legislativa a sostegno del comparto sicurezza. Ad oggi la semplice iscrizione al registro degli indagati implica per i poliziotti sanzioni e sospensioni dello stipendio che hanno il sapore di condanne anticipate. Situazioni ingiuste contro chi ha agito nel rispetto della legge. Lo Stato si fara’ carico delle loro le spese legali”.

Lo si legge in una nota del Siulp (Sindacato Italiano Unitario Lavoratori Polizia). “Ringraziamo il Ministro dell’Interno per aver fatte proprie le rivendicazioni che come SIULP portiamo avanti da sempre. Anche a costo di apparire impopolari al cospetto di tutti i colleghi, noi non invocammo mai scudo penale o addirittura immunita’. Questione di cultura sindacale e mai nella nostra storia abbiamo minimamente illuso o, peggio ancora, mal informato un singolo poliziotto riguardo i diritti ma anche i doveri e le tutele che spettano ad ognuno di noi. Molti invece all’epoca, in modo pretestuoso, per non dire provocatorio, parlarono proprio di scudo penale o di immunita’ per i poliziotti e gli appartenenti alle forze di polizia”, dichiara Felice Romano, segretario generale del Siulp. “Questa iniziativa legislativa portata avanti dal ministro Piantedosi, altro non e’ che il recepimento dei concetti che il Siulp rivendica. Ovvero la tranquillita’ di poter continuare ad operare nel rispetto delle leggi, dei regolamenti e delle modalita’ operative che il dipartimento della pubblica sicurezza impone nell’esercizio della nostra funzione. Il prevedere una norma che sino alla sentenza definitiva di condanna, a pagare le spese legali di un poliziotto sara’ lo Stato, tutelando la sua privacy senza intaccare il diritto di cronaca, senza infine bloccarne la carriera, sono le tre condizioni per le quali ci muoviamo da tempo e che il Siulp aveva chiesto al ministro e al Governo. Richiesta che avevamo rinnovato nel corso di un importantissimo congresso tenutosi a Verona pochi giorni fa presenti esponenti della maggioranza di Governo, delle opposizioni, oltre a cariche del nostro Dipartimento e al sottosegretario all’Interno Wanda Ferro. Questa e’ la strada che si deve percorrere per avere forze di polizia motivate che rispettino le regole, che soprattutto salvaguardino la sicurezza dei cittadini e delle istituzioni democratiche, ma che abbiano la certezza di essere a loro volta tutelate nell’esercizio obbligatorio della loro funzione”.

Piantedosi annuncia sostegno economico agli agenti accusati in servizio. Romano (SIULP): “Bene il Ministro su iniziativa legislativa a tutela carriera e operatività degli operatori. Chi parlava di immunità ai poliziotti mentiva sapendo di mentire”

Il ministro dell’Interno annuncia una iniziativa legislativa a sostegno del comparto sicurezza. Ad oggi la semplice iscrizione al registro degli indagati implica per i poliziotti sanzioni e sospensioni dello stipendio che hanno il sapore di condanne anticipate. Situazioni ingiuste contro chi ha agito nel rispetto della legge.

Lo Stato si farà carico delle loro le spese legali. “Ringraziamo il Ministro dell’Interno per aver fatte proprie le rivendicazioni che come SIULP portiamo avanti da sempre. Anche a costo di apparire impopolari al cospetto di tutti i colleghi, noi non invocammo mai scudo penale o addirittura immunità. Questione di cultura sindacale e mai nella nostra storia abbiamo minimamente illuso o, peggio ancora, mal informato un singolo poliziotto riguardo i diritti ma anche i doveri e le tutele che spettano ad ognuno di noi. Molti invece all’epoca, in modo pretestuoso, per non dire provocatorio, parlarono proprio di scudo penale o di immunità per i poliziotti e gli appartenenti alle forze di polizia”.

Così in una nota Felice Romano, Segretario Generale del SIULP, il sindacato maggioritario del comparto Sicurezza, Difesa e Soccorso Pubblico riguardo l’iniziativa legislativa che Piantedosi ha proposto per i poliziotti accusati in servizio: “Questa iniziativa legislativa portata avanti dal Ministro Piantedosi, altro non è che il recepimento dei concetti che il SIULP rivendica. Ovvero la tranquillità di poter continuare ad operare nel rispetto delle leggi, dei regolamenti e delle modalità operative che il dipartimento della pubblica sicurezza impone nell’esercizio della nostra funzione.

Il prevedere una norma che sino alla sentenza definitiva di condanna, a pagare le spese legali di un poliziotto sarà lo Stato, tutelando la sua privacy senza intaccare il diritto di cronaca, senza infine bloccarne la carriera, sono le tre condizioni per le quali ci muoviamo da tempo e che il SIULP aveva chiesto al Ministro e al Governo. Richiesta che avevamo rinnovato nel corso di un importantissimo congresso tenutosi a Verona pochi giorni fa presenti esponenti della maggioranza di Governo, delle opposizioni, oltre a cariche del nostro Dipartimento e al Sottosegretario all’Interno Wanda Ferro.

Questa è la strada che si deve percorrere per avere forze di polizia motivate che rispettino le regole, che soprattutto salvaguardino la sicurezza dei cittadini e delle istituzioni democratiche, ma che abbiano la certezza di essere a loro volta tutelate nell’esercizio obbligatorio della loro funzione”

 

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