Esito incontro relativo all’esame congiunto su assegnazioni,
avvicendamenti e zone disagiate

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Nel corso della mattinata del 13 gennaio si è svolto il previsto esame congiunto avente ad oggetto le assegnazioni degli Agenti in Prova del 231° Corso, gli avvicendamenti relativi alle ordinarie procedure di mobilità e la disamina del progetto di revisione dei criteri per l’individuazione delle sedi di servizio in zona disagiata.

Il Prefetto Armando Porgi one, Direttore della DAGEP, assistito dai vertici dei Servizi dei ruoli del personale, ha introdotto i lavori spiegando che il forzato trattenimento degli Agenti in Prova presso gli Istituti di Istruzione, ed il conseguente differimento della loro assegnazione, è stato determinato dalla diversa indicazione sulle priorità di intervento. In origine erano infatti stati previsti rinforzi complessivi per i commissariati pari a 500 unità, poi dimezzati per poter rafforzare le realtà metropolitane in cui si sono manifestate particolari criticità.

Quanto alle controverse assegnazioni ai Reparti Mobili di operatori di prima nomina per i rispettivi potenziamenti ha chiarito trattarsi di una misura straordinaria finalizzata alla riduzione dell’età media di queste articolazioni. Circa la decorrenza dei trasferimenti ordinari ha detto che la scelta sulla data del 2 marzo è stata ritenuta quella meno impattante, perché in questo modo si evita la sovrapposizione delle procedure di mobilità con le gravose aggregazioni per i servizi connessi agli eventi olimpici.

La delegazione del Siulp, presa la parola al termine dell’esposizione del Direttore Dagep, ha innanzitutto eccepito l’irritualità della convocazione stante l’evidente compressione delle prerogative riconosciute alle rappresentanze dei lavoratori. Lungi dall’essere stata preceduta dai rituali tavoli di confronto, la decisione unilaterale di disporre i rinforzi dei Reparti Mobili con solo personale di prima assegnazione è stata per questo contestata sia da un punto di vista metodologico, perché cioè adottata in spregio alle regole che presidiano le relazioni sindacali. Sia da un punto di vista di merito, in quanto priva di una fase di analisi sulle effettive disarmonie anagrafiche presupposte dall’Amministrazione. Una contraddizione resa evidente dalla constatazione che nonostante differenze abissali nelle età medie dei vari Reparti Mobili sono stati assegnati un identico numero di neo Agenti. Con il paradosso di un ringiovanimento forzoso che ha riguardato Reparti come Padova e Firenze, in cui si registra un’età media di appena 39 anni, ampiamente inferiore a quella della stragrande maggioranza degli uffici della Polizia di Stato, a fronte di Reparti come Taranto e Napoli, con età medie superiori ai 50 anni, che non sono interessati da questa estemporanea iniziativa. Se una logica c’è, è davvero ben nascosta.

DI certo questa inopinata, e mai discussa, scelta ha inoculato pericolosa disaffezione nel personale che ha vanamente confidato nel rispetto delle regole che presidiano la mobilità, che si trova ora a dover attendere ulteriormente in uno scenario in cui la posizione in graduatoria rischia di diventare del tutto effimera, potendo subire stravolgimenti scaturenti da scelte dell’Amministrazione che, per quanto detto, non sembrano trovare fondatezza.

In definitiva è stata lamentata la profonda ferita alla credibilità dell’azione amministrativa che ha messo in crisi il sistema delle relazioni sindacali, provocando uno strappo che non sarà semplice ricucire.

Quanto al differimento al 2 marzo della decorrenza degli avvicendamenti, è stato segnalato che in questo modo si creerà una sovrapposizione con i nuovi arrivati che, in non poche sedi, stante la limitata capacità ricettiva degli alloggi di servizio, provocherà problemi nella soddisfazione delle esigenze alloggiative. E’ stata chiesta al riguardo la disponibilità dell’Amministrazione a farsi carico per questo periodo delle eventuali spese di alloggio in strutture alberghiere degli Agenti in Prova, onde non costringere chi è in attesa di trasferimento a doversi trovare una sistemazione esterna che sarebbe estremamente onerosa. Difficoltà che si aggrava per quanto concerne le assegnazioni dei neo Ispettori, per i quali, diversamente dagli Agenti in Prova, il diritto all’alloggio ed al vitto durante il periodo di prova non è contemplato, e tutto questo proprio in un periodo in cui, prima dell’aggiornamento stipendiale, la capacità reddituale è limitata all’assegno corrisposto per la frequenza del corso.

Sul tale ultima questione l’Amministrazione ha assicurato che raccoglierà le segnalazioni del territorio ed interverrà per evitare che il personale sia sottoposto a questi gravi disagi.

Nel corso del dibattito sono poi stati approfonditi ulteriori temi, e la delegazione di parte pubblica ha avuto modo di rendere le 00 SS partecipi di una serie di questioni connesse agli argomenti discussi.

Cessazione delle aggregazioni per i controlli di frontiera in Friuli Venezia Giulia.

Merita di essere in primo luogo segnalata la progressiva cessazione delle aggregazioni sul versante nord orientale, soluzione resa possibile dall’elevato numero di assegnazioni destinate agli uffici di frontiera delle province del Friuli Venezia Giulia. La dismissione di questo gravoso impegno sarà graduale, e dovrebbe essere consolidata entro la fine del mese di marzo. Con l’occasione è stato anche comunicato che il Dipartimento della P.S. considera prioritaria l’istituzione di un Reparto Mobile in provincia di Gorizia.

Concorsi per Vice Sovrintendenti con decorrenza 1.1.2024 (vacanze al 31.12.2023).

È stato spiegato che in assenza della norma sulla proroga della fase transitoria, che era stata inserita nella bozza del Decreto Forze di Polizia che non ha purtroppo visto la luce, trova piena applicazione la disciplina ordinamentale ordinaria, alla cui stregua il concorso da Vice Sovrintendente prevede anche la prova d’esame. Il che provocherebbe un appesantimento delle procedure di scrutinio oltre ad un considerevole aggravio per i concorrenti.

E dunque, prima di pubblicare il bando di concorso, si attende di verificare se vi sono le condizioni per inserire la proroga della fase transitoria in un provvedimento normativo di prossima emanazione.

Scelta sedi Agenti e Ispettori in prova e veline avvicendamenti

E’ stato chiarito che la comunicazione delle sedi opzionabili e l’apertura del portale per esprimere la preferenza per l’assegnazione, sia per gli Agenti in Prova che per gli Ispettori in Prova, avverrà nei prossimi giorni e comunque entro la fine della settimana corrente. Quanto alla pubblicazione delle veline degli avvicendamenti, sempre per ambedue i ruoli, dovrebbero avvenire entro la fine del mese corrente.

Avvicendamenti nei Reparti Mobili.

Durante la riunione, grazie ad una provvidenziale digressione, è emerso come 1 ’ Ammini strazi one avesse in progetto di avvicendare i trasferiti a domanda in uscita dai Reparti Mobili, complessivamente 94, con personale di nuova nomina. Se questa ipotesi avesse trovato attuazione, a consuntivo gli Agenti in Prova assegnati ai Reparti Mobili sarebbero stati quasi 180. La corale presa di posizione delle organizzazioni sindacali ha indotto il vertice della Dagep a rivedere l’originario proposito. Nel seguito di interlocuzione il Siulp ha anche ottenuto l’assicurazione

che non si terrà conto della rinuncia eventualmente espressa nella finestra straordinaria aperta a fine dicembre nel caso in cui, per effetto di questa rideterminazione, la posizione in cui si trovava il rinunciante fosse tale da rientrare nell’ambito dei trasferimenti.

In altre parole, per esemplificare, se Tizio era terzo per il Reparto Mobile di Napoli, dove dovranno essere coperte 4 posizioni in uscita, verrà comunque preso in considerazione per il trasferimento, anche se aveva rinunciato.

Una rimeditazione che lenisce solo in parte l’amarezza per un atteggiamento che rivela inquietanti sintomi di opaca autoreferenzialità che hanno messo in seria discussione la tenuta del sistema delle relazioni sindacali. Ci regoleremo di conseguenza se non dovessimo registrare un profondo, auspicabile cambio di passo.

2026_comunicato esito incontro 13 gennaio 2026

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