ENNESIMA PERFORMANCE DELLA FABBRICA DELLE FAKE NEWS SUL CONCORSO DEI 411
Ampiamente superato il limite della sopportabilità
Ci viene segnalato che le chat dei canali social frequentate dagli idonei non vincitori del concorso interno da 411 posti da Vice Ispettore sono state oggetto nelle ultime ore di una frenetica impennata di spudorate menzogne propalate dai soliti troll di ben nota matrice.
Il puerile, vergognoso tentativo di scaricare le responsabilità per il marginale scorrimento della graduatoria, appena il 20%, confermato dal Capo della Polizia nel corso della riunione che si è tenuta mercoledì pomeriggio, a conferma di quanto già indicato nella bozza del cosiddetto decreto forze di polizia ben noto a tutti, ha alimentato l’ennesima ondata d’odio propalando notizie spudoratamente false, offrendo ricostruzioni degli eventi frutto di velenosa fantasia ma anche di criminale volontaria strategia basata sul niente.
Non è affatto vero, infatti, che il tavolo sia stato separato a riunione in corso. La separazione è stata chiesta prima ancora dell’avvio dei lavori da quattro sigle, segnatamente Sap, Fsp, Coisp e Silp, sul presupposto di disporre della maggioranza assoluta della rappresentatività sulla base dell’ipotesi formulata dal Dipartimento e calcolata in ragione dell’intervento normativo fatto dal Governo sul cosiddetto decreto mille proroghe che viola la tassatività della norma che regola e demanda siffatta procedura in via esclusiva al tavolo contrattuale. Siulp e Siap hanno quindi interloquito con la delegazione guidata dal Capo della Polizia in un distinto momento. La possibilità, dunque, che un qualunque disaccordo, men che meno sull’argomento dei 411, sia stato la causa della separazione del tavolo non solo è una clamorosa fesseria, ma è soprattutto un pervicace e criminale atto di distorcere la realtà su basi assolutamente inesistenti.
E quindi è impossibile che qualcuno, compreso i quattro rappresentanti del tavolo asseritamente maggioritario (tutto da verificare) abbia potuto sentire quello che ha detto il Siulp nel corso dell’altra riunione. Siulp che, beninteso, non solo non si è in alcun modo opposto allo scorrimento integrale della graduatoria, ma anzi, come riportato nel proprio documento, lo ha invocato con estremo fervore. Restiamo in attesa che qualcuno smentisca questa nostra affermazione. E siamo certi che nessuno si esporrà al rischio di lasciarsi andare ad affermazioni che sarebbero facilmente contrastate, tra gli altri, dagli autorevoli vertici dipartimentali che hanno presieduto l’incontro informativo nei due distinti momenti di confronto.
C’è piuttosto un aspetto che assume notevole rilevanza. Fermo restando che il dato della rappresentatività è basato su un’ipotesi di calcolo che è lungi dall’essere definitivo, anche perché effettuato facendo riferimento ad una norma contenuta in un decreto legge ancora in attesa di essere convertito in legge, e che non esiteremo nel caso ad impugnare, riesce difficile capire come una presunta minoranza, nella quale il Siulp sarebbe stato collocato dai mendaci propalatori delle fake , potrebbe ostacolare la volontà di una maggioranza – a proposito: come dagli stessi dichiarata pari a circa il 57%, non certo il fantasmagorico 70% sbandierato da chi le spara talmente grosse che manco gli stanno in bocca – intenzionata ad ottenere lo scorrimento pieno. Una teoria decisamente curiosa che offre un ennesimo argomento per stigmatizzare la malafede di chi la propone.
Peraltro, se le squallide menzogne dei trollatori corrispondessero in minima parte al vero, non si capirebbe per quale ragione il comunicato ufficiale divulgato a firme congiunte dai segretari nazionali delle quattro sigle, non faccia assolutamente menzione alla pretesa avversione del Siulp al possibile scorrimento integrale. A conferma che le fake propalate nella richiamata chat sono frutto solo di chi le afferma o di qualche consigliore oscuro che, sapendo perfettamente di affermare il falso, fa esporre l’incosciente di turno nell’affermare cose che non esistono e che pertanto non potranno assolutamente essere provate.
Se poi questi ignoti (ancora per poco) pirati del web saranno così coraggiosi da accettare un pubblico confronto (magari assistiti dai loro ignoti suggeritori), siamo volentieri a loro disposizione, così magari rivelerebbero il nome, che ben si guardano dall’indicare, della presunta persona di fiducia che avrebbe fatto loro il resoconto degli accadimenti. C’è il ragionevole dubbio che abbiano preso per buone le farneticazioni di qualche loro compagno di bevute. Se poi non lo faranno spontaneamente, glielo faremo dire davanti alle competenti istanze.
Poiché con questa ennesima squallida puntata di banditismo comunicativo è stato abbondantemente superato il segno, stiamo facendo recuperare da nostri contatti gli screenshot diffamatori ed i relativi numeri di telefono che li hanno postati per perseguire nelle competenti sedi i responsabili. La dialettica sindacale può anche spingersi a qualche accomodamento della realtà. Ma nei confronti di chi, per filosofia esistenziale, è abituato a strisciare nel fango per non inciampare risponderemo con la dovuta fermezza. Vedremo chi sarà alla fine ad essersi divertito di più.
Roma, 23 gennaio 2026 La Segreteria Nazionale






