Assegnazioni e trasferimenti di personale

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Assegnazioni e trasferimenti di personale. Alloggi di servizio e politiche abitative per il personale della Polizia di Stato. Necessità di armonizzazione degli interventi

 Riportiamo il testo della lettera inviata al Capo della Polizia in data 20 gennaio 2026:

“Pregiatissimo Signor Capo della Polizia,

l’articolata mobilità che nei prossimi giorni interesserà migliaia di operatori sull’intero territorio nazionale, che vedrà l’immissione in ruolo degli Agenti in Prova del 231° Corso e dei nei Vice Ispettori frequentatori del 19° Corso, con conseguente avvio degli avvicendamenti del personale già in servizio, impone una riflessione di ampio respiro che trascende la mera gestione logistica e che investe direttamente la dignità della funzione.

In un contesto socio-economico segnato da una forte pressione inflattiva e da un mercato immobiliare sempre più escludente, il diritto all’abitare non può essere considerato una variabile sussidiaria. Si tratta infatti di una precondizione che l’Amministrazione dovrebbe assicurare tanto a chi si appresta ad iniziare la sua esperienza nelle fila della Polizia di Stato, quanto a chi già da tempo assolve al proprio servizio.

É chiaro che senza soluzioni alloggiative adeguate, il servizio alle Istituzioni rischia di trasformarsi in un onere economico insostenibile, ledendo la serenità individuale e scoraggiando la mobilità verso sedi critiche. Occorre allora investire nella realizzazione di un sistema residenziale proprio che preservi i poliziotti da una condizione di precarietà logistica, la quale finisce inevitabilmente per riflettersi sull’efficacia stessa dell’azione dell’apparato preposto a presidiare l’ordine e la sicurezza pubblica.

In questo scenario, destano preoccupazione alcune segnalazioni riguardanti iniziative singole e talvolta disarticolate intraprese a livello territoriale che, pur mosse dall’intento di reperire soluzioni d’emergenza, evidenziano la necessità di impostare una regia a livello centrale in grado di strutturare in necessari interventi.

A nostro avviso non si può prescindere da un rigoroso principio di armonizzazione, evitando che l’accoglienza dei nuovi flussi avvenga a discapito della stabilità e della dignità del personale già amministrato. Né si possono invocare vuoti ordinamentali per precludere la necessaria assistenza a quanti, come i Vice Ispettori del 19° Corso in fase di prima assegnazione, senza un opportuno sforzo organizzativo sarebbero costretti a prendere servizio in sedi presso cui non dispongono di reti familiari o ospitalità, con l’assillo di dover andare alla ricerca di dispendiose soluzioni alloggiative.

Parallelamente, appare ormai improcrastinabile superare la logica dell’emergenza attraverso una pianificazione logistica integrata. La mobilità e l’atteso incremento degli organici devono essere accompagnate da investimenti strutturali mirati a consolidare il patrimonio immobiliare della Polizia di Stato sia per acquisizione diretta che con la sottoscrizione di accordi con le istituzioni locali, ovvero con le agenzie territoriali per l’edilizia residenziale.

Va in ogni caso compiuto ogni sforzo per evitare, come già avviene in altri comparti del lavoro pubblico, che di fronte alla prospettiva di dover sopportare un costo della vita non compatibile con le disponibilità reddituali sia presa in considerazione l’ipotesi di dimettersi dai ruoli della Polizia di Stato.

Confidando nella Sua nota sensibilità per la valorizzazione ed il sostegno delle misure finalizzate a rimuovere i fattori di disagio lavorativo e familiare del personale, auspichiamo che oltre ad assicurare nell’immediato fattivi interventi per sanare le segnalate criticità attuali, prenda avvio una ragionata programmazione per attenuare le preoccupazioni che incombono su quanti, e sono molti, soffrono l’affanno derivante dalla difficoltà di accedere a soluzioni abitative dignitose, con conseguente erosione della serenità richiesta come requisito essenziale per poter adeguatamente adempiere le delicate funzioni che le donne e gli uomini della Polizia di Stato sono chiamati ad assicurare nello svolgimento della quotidianità lavorativa.

Premesso quanto sopra sono a richiedere un incontro urgente per poter affrontare le menzionate criticità individuando un cronoprogramma sugli interventi da porre in essere per risolvere le problematiche evidenziate.

Con sensi di elevata e rinnovata stima, cordialissimi saluti in attesa di un cortese riscontro.”

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