Scontri a Milano, poliziotto rischia una mano. ROMANO (SIULP): “I violenti non si fermano, ieri la conferma che la protesta è diventata guerriglia”.
“Il copione è oramai lo stesso con l’aggiunta della presenza dei fuochi di artificio con il preciso intento di colpire gli appartenenti alle forze di polizia che conferma che oramai è acclarato come si sia passati dal diritto alla protesta alla guerriglia vera e propria, almeno per questi delinquenti. L’intento era subdolo e violento. Auguriamo al collega con il polso fratturato e a tutti quelli che ogni giorno mettono a repentaglio la loro incolumità fisica per il bene supremo della sicurezza del nostro Paese un augurio di pronta guarigione. Ieri sera a Milano si è sfiorata l’ennesima tragedia, visto che si è tentato ancora una volta di incendiare dei blindati della Polizia di Stato e ancor peggio gli operatori della sicurezza. Un poliziotto ha riportato 30 giorni di prognosi per la frattura del polso di una mano per un oggetto contundente di pietra che gli è stato sferrato addosso a poca distanza e che poteva portare alla perdita dell’utilizzo della mano stessa, a conferma che il loro intento era colpire e fare male”. Così in una nota Felice Romano, Segretario Generale del SIULP, il primo sindacato della Polizia di Stato e di tutto il comparto Sicurezza, oltre che dei comparti Difesa e Soccorso Pubblico. “Questi fatti confermano l’innalzamento del livello che i delinquenti da corteo hanno deciso di apportare durante quelle che i più definiscono manifestazioni pacifiche. Ieri tutto si era svolto in maniera quasi tranquilla, quando poi i facinorosi arrivati di fronte alla tangenziale hanno deciso di puntare il cordone di polizia e di sferrare un attacco che solamente grazie alla fermezza e alla professionalità dei colleghi non si è trasformato in qualcosa di peggiore. Speriamo che le norme del nuovo pacchetto sicurezza possano evitare questi scempi e l’aggressione gratuita di questi delinquenti”.
Roma, 8 Febbraio 2026






