COVID-19. Copertura assicurativa del personale della Polizia di Stato
8 gennaio 2023 · SIULP Nazionale

Riportiamo il testo della lettera inviata dalla Segreteria Nazionale il 09 gennaio u.s. all’Ufficio Relazioni Sindacali:
“Sono numerose le segnalazioni di operatori che lamentano ritardi nella liquidazione del risarcimento previsto dalla copertura sanitaria da rischio COVID-19 sottoscritta dal Fondo di Assistenza per il Personale della Polizia di Stato con la società Intesa Sanpaolo RBM Salute S.p.A.
A distanza di mesi dalla segnalazione del “sinistro” i più fortunati di quanti ancora oggi attendono il richiesto indennizzo, a fronte di ripetute sollecitazioni ricevono risposte evasive secondo il tenore delle quali la rispettiva pratica sarebbe in lavorazione. Ma non viene data alcuna indicazione circa i prevedibili tempi di erogazione.
Altri, decisamente più sventurati, nonostante defatiganti tentativi non sono mai riusciti ad avere nemmeno una generica interlocuzione con la società di assicurazione, posto che il numero verde di riferimento suonerebbe a vuoto.
Per quanto le somme in discussione siano relativamente modeste, a nostro parere l’Amministrazione non può rimanere estranea a queste inaccettabili vicissitudini, se non altro perché per la stipula della polizza in narrativa ha attinto a capitoli di bilancio destinati all’assistenza del personale.
Amministrazione che ha, per l’appunto in quanto parte stipulante, il dovere, morale prima ancora che giuridico, di intimare al contraente debitore la corretta esecuzione delle obbligazioni nascenti dal contratto sottoscritto.
Confidiamo pertanto in una quanto più solerte attivazione delle competenti articolazioni dipartimentali al fine di verificare, sia raccogliendo le segnalazioni dei singoli poliziotti, sia in sede di contraddittorio con la controparte, quali e quanti siano i sinistri non ancora definiti, dando corso alle eventuali azioni formali per contestare la tardiva esecuzione delle prestazioni contrattuali. Nonché per la segnalazione ai competenti organi istituzionali preposti alla vigilanza del settore assicurativo le violazioni che fossero nel caso verificate.
Data la delicatezza della vicenda, che implica, a tacer d’altro, una messa in discussione della credibilità delle iniziative a sostegno del welfare del personale, confidiamo in un tempestivo riscontro alle questioni portate dalla presente”.
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