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Risposta Richiesta di intervento Distribuzione del gilet tattico e dei dispositivi di protezione individuale

· SIULP - Sindacato Italiano Unitario Lavoratori di Polizia

Risposta Richiesta di intervento Distribuzione del gilet tattico e dei dispositivi di protezione individuale

Distribuzione del gilet tattico e dei dispositivi di protezione individuale per il personale impiegato nei servizi di controllo del territorio. Richiesta di intervento

Si riporta il testo della risposta che il Dipartimento della P.S. ha fornito in merito alla nota inviata dalla Segreteria Nazionale in data 15 luglio 2026: 

“Con riferimento alla nota indicata in epigrafe e di seguito alla nota prot. 15098 del 19 agosto u.s., la Direzione Centrale dei servizi tecnico logistici e della gestione patrimoniale ha forniti ulteriori elementi di dettaglio di propria competenza.

Preliminarmente, ha rappresentato che i gilet tattici antiproiettile e anti-lama e le relative piastre balistiche sono stati acquistati dalla predetta Direzione, previa acquisizione del fabbisogno dal Servizio controllo del territorio della Direzione centrale anticrimine della Polizia di Stato, e sono stati distribuiti agli Enti finali, ossia alle Questure e ai Reparti prevenzione crimine, sulla base di un piano di ripartizione elaborato dal predetto Servizio. Al riguardo, è stato precisato che il gilet in argomento non è stato assegnato alle squadre UOPI, avendo queste ultime già in dotazione il sistema di protezione composto da GAP esterno e piastre balistiche antiproiettile, la cui configurazione d'impiego è stata definita in base alle specifiche esigenze operative. Il dispositivo di cui trattasi rappresenta il risultato di un'ampia e approfondita fase di valutazione preliminare, consistita in due sperimentazioni in contesto operativo, condotte di concerto con il citato Servizio controllo del territorio e con il coinvolgimento di alcune articolazioni territoriali dal medesimo funzionalmente dipendenti. Nel corso del summenzionato iter, avviato nel 2022 e conclusosi nel 2024, non sono emerse criticità tali da limitarne o precluderne l'adozione operativa anche in contesti contrassegnati da temperature elevate, prova ne è il fatto che il progetto "gilet tattico" è stato approvato, con generale apprezzamento, nell'ambito di diverse sedute della Commissione paritetica per la qualità e la funzionalità del vestiario, durante le quali sono stati formulati reiterati solleciti in merito alla distribuzione del materiale in argomento sul territorio. E evidente come la scelta e le modalità d'uso dei gilet antiproiettile e anti-lama e delle relative piastre balistiche comporti, inevitabilmente, un certo compromesso tra l'esigenza di assicurare il massimo livello di comfort/ergonomia e, nel contempo, un adeguato livello di protezione di tutto il personale interessato.

Ciò premesso, per quanto concerne la segnalazione relativa all'impiego in condizioni climatiche particolarmente gravose, la Direzione centrale dei servizi tecnico logistici e della gestione patrimoniale si è riservata di condurre gli opportuni approfondimenti volti ad analizzare la fattibilità tecnica di capi di vestiario più confortevoli rispetto alle attuali maglie polo, sebbene queste ultime siano già concepite e realizzate con tessuti caratterizzati da elevati indici di traspirabilità (specie in corrispondenza degli inserti ascellari). Quanto alla segnalazione relativa allo sviluppo di taglie non rispondenti alle necessità del personale e con specifico riferimento alla taglia più piccola attualmente disponibile (S) del gilet, fermo restando che anche in merito a tale aspetto non sono emerse criticità nel corso delle due summenzionate sperimentazione operative, è stato precisato che la predetta taglia è stata progettata e sviluppata per contenere le piastre rigide aggiuntive conformi agli standard National Institute of Justice (NIJ), che prevedono specifici requisiti in termini di estensione della copertura e di capacità di resistenza balistica. Un'eventuale riduzione delle dimensioni del gilet, pertanto, comporterebbe, oltre alla diminuzione della superficie di protezione balistica, l'impossibilità di impiegare la piastra rigida nel rispetto dello standard National Institute of Justice (NIJ) soprarichiamato e non sarebbe certificabile, in quanto non garantirebbe la resistenza al numero di colpi previsto (pari a 6). In ragione della necessità segnalata relativa allo sviluppo di ulteriori taglie, verrà avviato un approfondimento con le competenti articolazioni dipartimentali, con le quali, in fase di programmazione, era stato condiviso l'attagliamento attualmente in distribuzione e con le rappresentanze sindacali, nell'ambito delle prossime riunioni della Commissione paritetica per la qualità e la funzionalità del vestiario, fermo restando la necessità che siano assicurati i necessari livelli di protezione a tutto il personale interessato. Relativamente ai prossimi approvvigionamenti, è stato rappresentato che è in corso una procedura di gara per l'acquisto di n. 10.000 gilet antiproiettile e antilama - di cui n. 5.000 destinati all'annualità 2027 e altrettanti al 2028 - la cui distribuzione sarà avviata, in maniera graduale, prevedibilmente a partire dalla fine del primo semestre del 2027. Dopo l'iniziale acquisizione destinata al comparto del controllo del territorio, il progetto "gilet tattico" potrebbe, quindi, essere gradualmente esteso anche ad alcune specialità della Polizia di Stato (ad es. Polizia ferroviaria).

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Per quanto attiene, infine, alla segnalata necessità di aggancio al gilet tattico antiproiettile della fondina dell'Arma ad impulsi elettrici (AIE), è stato segnalato che il modello di fondina previsto in acquisto congiuntamente alle nuove AIE prevede un sistema di aggancio nativamente compatibile sia con i cinturoni che con il sistema "MOLLE" di cui è dotato il gilet, tale da consentire il porto e la custodia dell'arma al petto mediante ancoraggio diretto allo stesso gilet.

Purtuttavia, non prevedendo gli attuali protocolli di addestramento e di tecniche operative "il porto" della predetta arma al petto dell'operatore, l'impiego delle fondine che saranno acquistate richiederà una rivisitazione dei predetti protocolli.

La Direzione Centrale per i servizi tecnico-logistici e della gestione Patrimoniale ha ribadito, comunque, la volontà e la disponibilità a valutare, nelle sedi competenti e nel consueto spirito di collaborazione con le Organizzazioni Sindacali, ogni eventuale ulteriore elemento conoscitivo e/o contributo migliorativo che dovesse emergere dall'esperienza maturata sul territorio.

 

 

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