Interviste

Non siamo negli anni di piombo: il SIULP boccia l'invio di 500 militari a Milano

· SIULP - Sindacato Italiano Unitario Lavoratori di Polizia

Non siamo negli anni di piombo: il SIULP boccia l'invio di 500 militari a Milano
Dopo i recenti e gravi fatti di guerriglia urbana che hanno scosso il centro di Milano, il governo è corso ai ripari ipotizzando l’invio di 500 militari in più nel capoluogo lombardo e l'introduzione di nuove misure nel decreto sicurezza. Una mossa che, tuttavia, ha trovato la netta e ferma opposizione dei sindacati di polizia.

In un'intervista rilasciata a Il Foglio, Felice Romano, segretario generale del SIULP (Sindacato Italiano Unitario Lavoratori di Polizia), ha espresso parole durissime contro la prospettiva di una militarizzazione dell'ordine pubblico: "Non siamo mica negli anni di piombo. È una involuzione pericolosissima".

I punti chiave sollevati nell'intervista

  • Il rischio di un'escalation: Secondo il sindacato, aumentare la presenza di soldati in chiave muscolare non costituisce un deterrente efficace. Al contrario, il rischio concreto è che "di fronte a un aumento di militari i violenti dall'altra parte si attrezzino a loro volta", innescando una pericolosa spirale di scontro.
  • Ordine pubblico vs Modello militare: La gestione delle piazze richiede una professionalità specifica, duttilità e tecniche di mediazione che appartengono alle forze di polizia civili (Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza). La rigidità del modello militare risponde a logiche di difesa o conflitti bellici, non alla complessità della sicurezza urbana.
  • Poteri di polizia giudiziaria: Il SIULP esprime forti perplessità anche sull'ipotesi di estendere funzioni di polizia giudiziaria ai militari, evidenziando come il nostro ordinamento – nato dalla riforma del 1981 – assegni chiaramente all'autorità civile e alle forze dell'ordine il controllo dell'ordine pubblico per evitare pericolose derive.
Una riflessione profonda che sposta l'asse del dibattito: la risposta alle violenze non passa per scorciatoie spettacolari o dimostrazioni di forza, ma richiede prevenzione mirata, intelligence e investimenti strutturali sul personale già operativo sul campo.

Puoi leggere l'intervista integrale e approfondire tutti i dettagli direttamente su Il Foglio.

Advertising

Sagifin - Mediazione creditizia