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Revisione dei regolamenti di servizio e di disciplina

· SIULP - Sindacato Italiano Unitario Lavoratori di Polizia

Revisione dei regolamenti di servizio e di disciplina

Revisione dei regolamenti di servizio e di disciplina per il personale della Polizia di Stato

Si riporta il testo della nota inviata dalla Segreteria Nazionale al Capo della Polizia in data 8 ottobre 2026:

 

“Pregiatissimo Signor Capo della Polizia,

la Sezione VI del Consiglio di Stato, con l’ordinanza n. 7275 del 2 ottobre 2026, ha dichiarato rilevante e non manifestamente infondata, in riferimento al combinato disposto degli artt. 3 e 24 Cost., la questione di legittimità costituzionale dell’art. 20, comma 2 del d.P.R. n. 737/1981, nella parte in cui non prevede che, nei procedimenti disciplinari preordinati all’applicazione della destituzione, l’appartenente alla Polizia di Stato possa farsi assistere, a sue spese, anche da un avvocato del libero foro.

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Secondo il giudice rimettente, l’introduzione, nel 2019, della difesa tecnica esterna nei procedimenti disciplinari di stato dei militari, incluse l’Arma dei Carabinieri e la Guardia di Finanza, rende irragionevole il permanere della limitazione per una forza di polizia ad ordinamento civile, sollecitando un ripensamento delle conclusioni raggiunte dalla Corte costituzionale con la sentenza n. 182/2008.

Ma a prescindere da una limitazione procedimentale del diritto di difesa che, ad avviso di chi scrive, non ha oggi alcuna ragion d’essere, appare oramai ineludibile l’esigenza di un aggiornamento dei regolamenti di servizio e di disciplina.

Il regolamento di servizio è ormai anacronistico poiché emanato prima della delegificazione di materie oggi devolute alla contrattazione collettiva, rispetto alla quale, peraltro, il provvedimento in argomento rivela ancora una pervasiva invasività, ma ancor più urgente e improcrastinabile è l’esigenza di riformare il regolamento di disciplina (D.P.R. 737/1981) per aggiornare la materia deontologica e armonizzarla con la codicistica comportamentale in vigore per tutti i pubblici dipendenti.

Il diritto amministrativo è profondamente cambiato negli ultimi quarant’anni e la materia disciplinare necessita di una revisione alla luce delle innovazioni giuridiche intervenute e delle decisioni della più recente giurisprudenza amministrativa.

Si tratta di individuare nuove regole procedurali e ridefinire il sistema di precetti che disciplina il regolare svolgimento delle attività in ambito lavorativo con un complesso di regole la cui violazione determina l'insorgere della responsabilità disciplinare.

Con Decreto a firma della S.V. nella qualità di Capo della Polizia – Direttore Generale della Pubblica Sicurezza del 22 ottobre 2024 è stato istituito un Gruppo di Lavoro per la revisione e l'aggiornamento del Regolamento di Servizio e del Regolamento di Disciplina dell'Amministrazione della Pubblica Sicurezza.

Il provvedimento è stato trasmesso alle organizzazioni sindacali della Polizia di Stato in allegato a una lettera, dell’Ufficio per le Relazioni Sindacali del Dipartimento della Pubblica Sicurezza, nella quale afferma essere “intendimento dell’Amministrazione procedere all’elaborazione degli schemi dei provvedimenti necessari per la revisione e l’aggiornamento del Regolamento di servizio e del Regolamento di disciplina…. tenuto conto della necessità, condivisa dalle SS.LL., di rimodulare le disposizioni che regolano la materia dell’impiego, dei compiti, dei diritti e doveri del personale della Polizia di Stato, nonché le disposizioni afferenti le sanzioni disciplinari conseguenti alla loro infrazione, anche alla luce del mutato quadro normativo”.

Tuttavia, non abbiamo mai ricevuto notizie circa l’attività svolta dal costituito gruppo di lavoro né ci risultano interlocuzioni con le organizzazioni sindacali attraverso l’attivazione del meccanismo di partecipazione previsto dall’articolo 3 comma 3 del decreto del 22 febbraio 2024.

Infine, a norma dell’articolo 4 del menzionato decreto del Capo della Polizia, il termine di due anni individuato per l’attività del gruppo di lavoro sarebbe abbondantemente scaduto.

Premesso quanto sopra, avremmo l’esigenza di conoscere notizie utili sull’attività del costituito gruppo di lavoro per la revisione dei regolamenti di servizio e disciplina e sulle modalità e tempi con cui si dovrebbe svolgere il previsto confronto con le organizzazioni sindacali.

Certi della Sua attenzione e capacità di ascolto, cogliamo l’occasione per inviare cordiali saluti e sensi di elevata e rinnovata stima.”

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