Rinnovate le convenzioni relative all’utilizzo dello SPID per altri due anni
· SIULP - Sindacato Italiano Unitario Lavoratori di Polizia

Con il Decreto PNRR 3 (articolo 18-bis) approvato in via definitiva nei giorni scorsi, sono state rinnovate per un ulteriore biennio le convenzioni con gli Identity Provider, che ad oggi forniscono i servizi di identità digitale.
Ad oggi i fornitori di identità SPID sono: Aruba, Etna Hitech, InfoCamere, InfoCert, Lepida, Namirial, Poste Italiane, Sielte, Register.it, TeamSystem e e TIM.
La copertura finanziaria per mantenere attivi i loro servizi, «nelle more della razionalizzazione del sistema di identità digitale», è stata trovata attingendo ai fondi del PNRR (sub-investimento per la diffusione dello SPID e l’implementazione dell’Anagrafe nazionale della popolazione residente).
Alla base della scelta del rinnovo delle convenzioni (erano in scadenza in questi giorni) per i servizi connessi al sistema SPID c’è soprattutto il fatto che al momento è molto più diffuso della CIE, quindi la migrazione avrebbe un grosso impatto sulle abitudini degli utenti e sulle loro tasche (il rilascio della CIE ha infatti un costo fisso di 16,79 euro più i costi segreteria del Comune e i diritti fissi).
Lo SPID consente di accedere ai servizi pubblici della PA con una semplice combinazione di credenziali a fronte della maggiore complessità di utilizzo della CIE, che finora necessitava anche di un lettore di smart card per il pc o di uno smartphone con NFC. Per semplificare, da poco sono stati attivati anche i livelli di sicurezza inferiori, ossia le combinazioni di username e password e/o anche con codice temporaneo.
La CIE è però gestita dalla PA mentre SPID passa attraverso provider privati (che hanno siglato convenzioni specifiche e sono accreditati presso l’AgID).
Ciascun fornitore di identità digitale SPID prevede, poi, specifiche modalità di iscrizione e gestione. Molto spesso il servizio è del tutto gratuito, in alcuni casi è previsto un costo.
Per informazioni dettagliate sui servizi, si possono consultare i rispettivi portali web o quello ufficiale di Governo dedicato allo SPID.
Un DPCM da adottarsi entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore del decreto PNRR 3 ripartisce adesso il nuovo contributo in base al numero di identità digitali gestite, degli accessi ai servizi e delle verifiche che ogni provider deve effettuare.
Assegno Unico per il figlio che vive all’estero31 agosto 2026
Bonus Mobili per il 20267 aprile 2026
Progetto “AscoltaMi” del Ministero dell’Istruzione5 aprile 2026

