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Violenza nelle piazze italiane e scontri con le forze dell’ordine: catturata la presunta mente di M1710

· SIULP - Sindacato Italiano Unitario Lavoratori di Polizia

Violenza nelle piazze italiane e scontri con le forze dell’ordine: catturata la presunta mente di M1710

Violenza nelle piazze italiane e scontri con le forze dell’ordine: catturata la presunta mente di M1710. Romano (Siulp): «Plauso alla Digos di Monza e all’Antiterrorismo Nazionale. Risposta tempestiva ed efficace contro chi sfrutta il diritto alla protesta per affrancarsi nel fare violenza organizzata”.

“Desidero esprimere il mio più sentito ringraziamento e il più vivo plauso alla Questura e alla Digos di Monza, a tutte le Digos d’Italia e alla Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione, per la straordinaria e immediata operazione che ha portato all’esecuzione di oltre 150 perquisizioni in tutta la Lombardia e su scala nazionale. Un intervento imponente, condotto con la massima celerità e un rigore investigativo impeccabile, per dare risposte immediate ai gravissimi episodi di violenza che hanno devastato le nostre città da Milano a Roma, passando per Torino e Bologna”. A dichiararlo è Felice Romano, Segretario Generale del Siulp, il primo sindacato dei comparti sicurezza, difesa e soccorso pubblico: “I gravissimi fatti dei giorni scorsi, che hanno scosso la serenità di tutti, non hanno nulla a che vedere con il diritto a manifestare il proprio dissenso o con presunti disagi da mancata integrazione sociale. Quanto emerso dalle indagini delinea un quadro ben diverso: un vero e proprio canale organizzato di violenza urbana, orchestrato e aizzato da professionisti del crimine che sfruttano il disordine e il disorientamento dei giovani. Emblematico è il profilo del presunto ideatore e regista delle chat che organizzava la guerriglia: un trentenne plurilaureato, ricercatore in prestigiosi istituti e con un percorso professionale strutturato. Ciò dimostra come non ci si trovi di fronte a un disagio periferico quanto piuttosto all'azione premeditata di chi sfrutta l’inesperienza giovanile alimentando un’illusoria sensazione di impunità. Un plauso speciale va proprio all’intuito investigativo della Digos di Monza, che per prima ha individuato la pista fondamentale e la chat su cui viaggiavano le direttive e le tecniche per radunare gli aggressori, aggirare i controlli e devastare i centri urbani. Grazie poi alla prontezza e saggia regia del nostro Antiterrorismo, dalla Polizia Postale che cura la cybersicurezza e di tutte le forze coinvolte, lo Stato ha riaffermato con fermezza la sua presenza. Di fronte a bilanci drammatici che contano oltre 200 agenti delle Forze dell’Ordine feriti a cui va la nostra totale solidarietà, unitamente ad oltre 1 milione di euro di danni provocati a commercianti e cittadini privati, la risposta della Polizia di Stato è stata esemplare. È questa l’Italia che siamo orgogliosi di rappresentare, di servire e che ci piace contribuire a rafforzare: l'Italia delle istituzioni che costruiscono, raccolgono le istanze dei cittadini e danno risposte correlate a quei bisogni, proteggono e difendono la legalità, contrapponendosi a chi sa solo distruggere e disorientare i nostri straordinari giovani. Ecco perché ora è necessario che altre istituzioni o settori dell’organizzazione statale, centrale e periferica, intervengano, ognuno nel proprio ambito di responsabilità e senza invadere campi altrui, per intercettare e disinnescare ogni disagio dei nostri ragazzi prima ancora che diventino criticità e problemi di ordine pubblico. Ai nostri uomini e donne in divisa, va la nostra gratitudine e spero quella dell’intera comunità lombarda e nazionale”.

Roma, 25 Ottobre 2026

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