Prot.: 8.1.2/555/al/2026
Attuazione delle procedure concorsuali per l’accesso alla qualifica di Ispettore Superiore e richiesta di scorrimento idonei concorso 411 Vice Ispettori.
Signor Capo della Polizia,
avverto il dovere e la profonda responsabilità istituzionale di sottoporre alla Sua autorevole attenzione e alla Sua collaudata sensibilità una questione di straordinaria gravità che corre il rischio, se non risolta in tempo reale, di provocare un corto circuito organizzativo di gravoso impatto e di diffìcile soluzione in tempi accettabili.
Si tratta di una deriva che, se non arginata con fermezza, rischia di compromettere in modo imminente e irreversibile l’architettura organizzativa, la tenuta motivazionale e l’efficacia operativa dell’azione istituzionale della Polizia di Stato.
Nel merito mi riferisco, in particolare, al progressivo svuotamento quantitativo e qualitativo in cui versa il ruolo degli Ispettori.
Il recente quadro normativo introdotto dal decreto-legge 24 febbraio 2026, n. 23, convertito con modificazioni dalla legge 24 aprile 2026, n. 54, recante disposizioni urgenti per la funzionalità delle Forze di Polizia, ha tracciato una prima e lodevole linea di intervento. La previsione di procedure concorsuali straordinarie per complessivi 4.200 posti per l’accesso alla qualifica di Ispettore Superiore, ripartiti tra le annualità 2026 e 2027 per ragioni di limite degli stanziamenti esistenti, rappresenta senza dubbio un segnale di attenzione da parte del legislatore che però non è risolutivo. Infatti, la lungimiranza del dettato normativo rischia di rimanere una sterile enunciazione di principio qualora l’Amministrazione non proceda ad una immediata e concreta decretazione dei relativi bandi. Al contempo, si rende necessaria una profonda e sinergica riflessione sulla sostenibilità complessiva di quello che, storicamente e strutturalmente, costituisce la vera “spina dorsale” investigativa e di coordinamento delle complesse attività della nostra istituzione.
La crisi d’organico che affligge il ruolo degli Ispettori ha ormai ampiamente superato i livelli di guardia, assumendo i contorni di una vera e propria emergenza. Sul piano dei ruoli apicali, la situazione delle qualifiche di Sostituto Commissario e di Ispettore Superiore è a dir poco drammatica. Parliamo di figure che non rappresentano soltanto il vertice operativo delle nostre strutture, ma che fungono da cerniera insostituibile e cinghia di trasmissione della catena di comando all’interno degli uffici investigativi, delle Questure e delle specialità sul territorio. La loro carenza si traduce quotidianamente in un sovraccarico insostenibile quando non diviene un corto circuito che rischia di annullare l’efficacia stessa dell’azione dispiegata.
Per arginare questo declino e garantire l’inderogabile tenuta degli standard di sicurezza che il Paese ci chiede, il SIULP ritiene fondamentale che l’Amministrazione agisca contemporaneamente su due fronti, speculari ma strettamente interconnessi. È necessario unire la rapida elevazione del personale interno alla necessaria e urgente alimentazione della base d’ingresso del ruolo. Quest’ultima, che a normativa vigente paga un dazio insostenibile per i tempi che occorrono per formare i Vice Ispettori provenienti dall’esterno, è oggi plasticamente rappresentata dalla graduatoria degli idonei del concorso per 411 Vice Ispettori.
Lo scorrimento integrale della graduatoria dei 411 Vice Ispettori costituisce, in tal senso, una misura di più rapida attuazione, di assoluto buon senso amministrativo e di minor costo procedurale per ossigenare, immediatamente, gli uffici territoriali, valorizzando al contempo il merito e l’aspirazione di donne e uomini che hanno già superato iter concorsuali.
Su un piano di paritetica urgenza, chiediamo pertanto l’emanazione ad horas del bando per i primi 1.800 posti di Ispettore Superiore, relativi all’annualità 2026, auspicando che si possano ridurre al minimo fisiologico i tempi di istruttoria concorsuale. Giacché solo operando con celerità e in modo simmetrico sull’alimentazione del ruolo e sui meccanismi di raggiungimento delle qualifiche apicali si potrà recuperare quell’architettura ordinamentale minima a garantire funzionalità del sistema e garanzia delle azioni da dispiegare a contrasto della criminalità e a salvaguardia dell’ordine e della sicurezza pubblica.
Signor Capo della Polizia, la transizione ordinamentale rappresenta l’ultima finestra temporale utile, l’ultimo crinale strategico per governare un fenomeno d’inerzia demografica e professionale che mette a repentaglio la tenuta e la qualità stessa della nostra missione istituzionale. Il SIULP, forte della propria vocazione di sindacato di proposta e di responsabilità, è pronto a fare la propria parte in ogni sede pattizia e contrattuale. Ecco perché facciamo appello a Lei, Confidando fermamente nella Sua nota autorevolezza e nella sua determinazione esortandoLa affinché si proceda senza indugio. L’Amministrazione ha oggi l’occasione, mi permetto di dire anche il dovere, di dare un segnale vigoroso di riscatto, di efficienza e di concreta valorizzazione delle donne e degli uomini che la compongono e che rappresenta il primo e migliore capitale della Polizia di Stato.
Certo che saprà valutare al meglio e con la celerità che il caso richiede quanto appena rappresentato, voglia gradire cordialissimi saluti con i sensi della più profonda stima e con rinnovato spirito di costruttiva collaborazione.
Procedure concorsuali-qualifica Ispettore Superiore _25.05.2026






