CALCIO: SIULP, appello ad Alfano affinché chiusura curve sia disposta da giustizia sportiva per non acuire disordini.

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    Il provvedimento di chiusura delle curve delle squadre capitoline, ormai necessario dopo l’eccellente lavoro sia di gestione dell’ordine pubblico che sul piano investigativo svolto dalla questura di Roma, e a seguito del quale è emersa una situazione di premeditazione di alcune frange estreme del mondo degli ultrà di voler colpire in modo violento gli appartenenti alle Forze di polizia e in particolare i poliziotti, sarebbe opportuno che fosse adottato dalla giustizia sportiva, visto che la legge lo consente, e non dall’Autorità di P.S. che, in questo caso, rappresenta il vertice della parte lesa.

    Lo afferma in una nota Felice ROMANO, Segretario Generale del SIULP, il primo sindacato dei poliziotti, nella quale, nell’esprime plauso ai colleghi della questura capitolina per l’eccellente lavoro svolto, sottolinea il rischio di un acuirsi del clima di scontro tra i tifosi e i poliziotti qualora il giusto e necessario provvedimento sia adottato dall’Autorità di P.S..

    Ritengo opportuno, continua il leader del SIULP, che ad adottare il provvedimento di chiusura delle curve, per evitare che il clima si surriscaldi oltre nei rapporti tra poliziotti e tifoserie, sia il giudice sportivo, in quanto terzo in questa situazione e poiché in questo modo sarebbe rafforzata la convinzione di tutto il mondo dei tifosi che il provvedimento è basato su elementi oggettivi e non su altre ragioni.

    Auspico per questo, conclude Romano, che il Ministro Alfano faccia propria questa necessità e che pertanto coinvolga la giustizia sportiva per far adottare il provvedimento poiché in questo modo, si aiuterà, pur nella necessaria ed obbligata applicazione della legge, a costruire le condizioni per distendere i rapporti con le tifoserie e per evitare ulteriori e inevitabili scontri.

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