Centro Anticrimine Informatico inaugura la Polizia del futuro – dichiarazioni del Segretario Generale Felice Romano

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Ultimo aggiornamento 17/08/2013

 

In un momento in cui da più parti vengono tentati attacchi all’immagine della Polizia di Stato e alla professionalità dei suoi operatori, l’inaugurazione del Centro Nazionale Informatico per la protezione delle infrastrutture critiche rappresenta una tappa fondamentale di eccellenza nella storia della Polizia.

Della Polizia Informatica si conosce principalmente la florida attività di contrasto al crimine sessuale che si avvale di internet per colpire; ma da tempo i poliziotti hanno sviluppato una professionalità riconosciuta a livello mondiale, tant’è che la stessa NASA si è avvalsa della collaborazione della Polizia italiana, anche nei settori molto più delicati della lotta al terrorismo e della protezione delle infrastrutture.

Questo dovrebbe far riflettere i responsabili della politica sulla sicurezza, spingendoli ad avere un po’ più di fiducia nelle forze di polizia e un po’ meno speranze nella ricerca di “scorciatoie”, come le ronde o l’impiego di militari in ordine pubblico, che anziché risolvere problemi li aggravano.

La speranza del SIULP è che ora vengano ripristinate risorse necessarie per aprire al riordino delle funzioni e delle carriere dei corpi di polizia: il crimine del 2000 necessita, per essere seriamente contrastato, di nuovi poliziotti, i quali vanno formati e valorizzati in vista di un impiego che richiede un elevato livello di specializzazione.

Qualcuno lo spieghi ai gloriosi ministri della Repubblica che è finita da tempo l’era dei “panzoni”, e siamo entrati nell’era dei “cervelloni”.

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