Centro Nazionale di coordinamento per l'Immigrazione "Roberto Iavarone".Esito esame congiunto

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Ultimo aggiornamento 08/07/2013

Nella mattinata odierna si è svolta presso il Dipartimento della P.S. l’esame congiunto sulla bozza di decreto istitutivo del Centro Nazionale di Coordinamento per l’Immigrazione “Roberto Iavarone”

I rappresentanti della Direzione Centrale per l’Immigrazione e della Polizia delle Frontiere hanno introdotto l’incontro spiegando che la realizzazione del Centro costituisce un adempimento obbligato in ottemperanza ad una serie di norme e di accordi sottoscritti dall’Italia in sede europea, nell’ambito delle attività di contrasto all’immigrazione clandestina il cui coordinamento compete al Ministero dell’Interno con la cooperazione e collaborazione dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, della Marina Militare e del Corpo delle Capitanerie di Porto, compreso l’assegnazione presso il Centro Nazionale di personale appartenente ai citati Corpi militari.

L’attività consisterà nell’impiego di personale, due o tre unità per turno, (complessivamente circa una trentina di unità) che lavoreranno in turnazione h 24 tutti i giorni, festivi compresi, con un Capo turno appartenente al ruolo Ispettori o in alternativa a quello dei Sovrintendenti, con compiti di dialogo, raccolta e scambio d’ informazioni con i Comandi Generali dei vari Corpi e con altri analoghi Centri Nazionali istituti presso altri Paesi dell’UE che hanno aderito agli accordi europei in materia di coordinamento delle attività di contrasto all’immigrazione clandestina, secondo le direttive impartite dalla Direzione Centrale per l’Immigrazione e la Polizia delle Frontiere del Dipartimento della P.S. che coordina l’attività per l’Italia. Per completare la costituzione del Centro sarà necessario l’assegnazione di un funzionario del ruolo Direttivo che dirigerà il Centro e 15/20 unità per la sola Polizia di Stato, che la citata Direzione Centrale ha già formalmente chiesto alla Direzione Centrale per le Risorse Umane. Costoro dovranno avere possibilmente una buona conoscenza della lingua inglese dovendo interloquire con analoghi centri di altri Paese europei.

Considerato che la bozza di decreto non risulta contenere tali informazioni, né l’indicazione precisa dell’organico ripartito per ogni ruolo, nonché le funzioni che il personale dovrà svolgere, il SIULP ha chiesto che l’attuale bozza di decreto venga formalmente integrata e completata ed inviata nuovamente alle OO.SS. per una valutazione complessiva e dettagliata della problematica.

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