FORESTALE: Siulp, proroga per rispetto Costituzione, limiti della delega e risoluzione troppe criticità ancora presenti.

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    Oggi i sindacati del Corpo Forestale dello Stato, sostenuti da quelli della Polizia di Stato e della Polizia Penitenziaria, hanno manifestano in piazza Montecitorio contro l’accorpamento con l’Arma dei Carabinieri.

    Un provvedimento che, oltre a violare i limiti che la stessa delega impone (unitarietà della funzione ed evitare la sovrapposizione delle funzioni), vìola i principi fondamentali della Costituzione nella parte in cui militarizza di forza le donne e gli uomini della Forestale anche oggi che la Corte Europea dei diritti umani ha affermato che persino le Forze armate hanno diritto di associarsi in sindacato per la tutela dei diritti dei lavoratori in uniforme.

    Lo afferma, in merito alla riuscita manifestazione di oggi a piazza Montecitorio, il Segretario Generale del SIULP il quale esprime anche solidarietà, vicinanza e pieno sostegno  “a tutto il personale della Forestale” sottolineando la necessità, perché il processo riformatore non si arresti ma anche per evitare la compressione dei diritti costituzionali delle donne e degli uomini in uniforme, di una proroga dell’attuazione della legge Madia.

    L’attuale progetto non consente di affrontare, con la dovuta serenità, i numerosi nodi problematici che contiene, tra cui la militarizzazione delle funzioni e la decapitazione dei diritti e delle prerogative sindacali del personale.

    “Si tratta di criticità che, nella  salvaguardia dello spirito riformatore che ispira la delega, meritano di essere risolte prima di dar corso ad un progetto che finirebbe col determinare sin dall’inizio un contenzioso certamente pregiudizievole e negativo che, oltre a correre il rischio di vanificare l’ammodernamento statuale, DIA inizio ad un pericoloso e involutivo processo che porti alla militarizzazione della funzione di polizia che, in una democrazia avanzata non può che essere civile.

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