IL SIULP VERSO IL 9° CONGRESSO NAZIONALE

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Documento finale Consiglio Generale Siulp – Roma 1, 2 e 3 marzo 2022

Il CONSIGLIO GENERALE del SIULP, riunito a Roma l’1, 2 e 3 marzo 2022

OSSERVA

un minuto di silenzio per onorare le vittime della Guerra in Ucraina e si unisce alla condanna unanime per l’aggressione della Russia alla sovranità dell’Ucraina e del suo popolo e per la difesa dei diritti umani, della democrazia, della sicurezza e della libertà di ogni cittadino del mondo. Auspica che l’Europa, l’Italia e l’intera Comunità internazionale agiscano sinergicamente per far cessare la follia della violenza ed evitare all’Europa e al mondo di riprecipitare nella deriva bellica.

Esprime solidarietà al popolo ucraino e chiede al Ministro Lamorgese di predisporre procedure d’urgenza che consentano ai profughi ucraini di avere immediatamente, e con precedenza, il rilascio dei permessi per poter soggiornare nel nostro Paese in attesa che il conflitto cessi, per consentire loro di far rientro nelle loro case. A tal proposito sollecita il rinnovo del contratto delle lavoratrici e lavoratori addetti agli uffici immigrazione, ritenendo prezioso e insostituibile il loro apporto per rispondere al meglio alle esigenze dei cittadini stranieri che soggiornano nel nostro territorio, nonché in virtù del fatto che essi consentono di liberare risorse preziose da dedicare al contrasto dell’immigrazione clandestina e contro i trafficanti di esseri umani.

ACCOGLIE

la proposta del Segretario, della Segreteria e del direttivo di stanziare una somma da donare alle associazioni o enti istituzionalmente chiamati e impegnati nell’accoglienza e assistenza ai profughi Ucraini.

APPROVA

la relazione introduttiva e le conclusioni del Segretario Generale Nazionale al quale ribadisce completa e incondizionata fiducia;

DELIBERA

su proposta del Segretario Generale e del Direttivo Nazionale, l’avvio della fase congressuale, fissando la data di apertura delle operazioni congressuali al 14 marzo 2022 con il via ai congressi territoriali.
Approva il regolamento congressuale, lo statuto, e le tesi del 9° congresso nazionale del SIULP che si terrà entro la fine del prossimo mese di luglio;

IMPEGNA

l’organizzazione ad esaltare la fase congressuale come una importante occasione di rinvigorimento dell’azione sindacale nell’auspicio che il Congresso, quale momento più alto della vita dell’organizzazione, possa, oltre a favorire il rinnovo dei quadri dirigenti, dare slancio e vigore alle politiche sindacali consentendo all’organizzazione di raccogliere le sfide future e raggiungere tutti gli obiettivi richiesti dai Colleghi, insieme a quelli indicati dal Segretario Generale, come strategici per la categoria.

RITIENE

che il motto scelto per il prossimo congresso, “Il Siulp per le sfide del futuro – Nei diritti dei colleghi, la sicurezza dei cittadini”, nel rispecchiare i valori e le idealità che hanno ispirato il SIULP sin dalla sua nascita, possa riconfermare il SIULP quale unico faro dei valori confederali oltre che la bussola per i Colleghi. Al nuovo gruppo dirigente, che si assumerà l’onere e la responsabilità di guidare l’organizzazione nell’immediato futuro, spetta l’onere del lungo percorso di consolidamento dei diritti e dell’emancipazione dei lavoratori di Polizia, ma anche di garanzia del modello di sicurezza civile basato sulla centralità dell’autorità di P.S. civile, come disegnato dalla Legge 121//81;

ESPRIME

soddisfazione per i dati del proselitismo che confermano la leadership del SIULP, sindacato di ispirazione confederale, nel Comparto Sicurezza e difesa e tra i sindacati della Polizia di Stato; un risultato ancora più evidente e apprezzabile, se considerate le difficoltà legate alla situazione pandemica. Per questo, ringrazia i colleghi per l’attenzione e la rinnovata fiducia riposta nel SIULP che ha conseguito con successo, sul piano contrattuale e legislativo, tutti i risultati che erano stati indicati al gruppo dirigente con il mandato conferito dall’ultimo Congresso e con particolare riferimento:

  • alla previsione della copertura assicurativa per la tutela legale e sanitaria;
  • alla previsione della Previdenza dedicata;
  • al riconoscimento dell’articolo 54 del testo unico di cui al DPR 29 dicembre 1973, n. 1092, ai fini del calcolo della quota retributiva della pensione da liquidare con il sistema misto;
  • al rinnovo del contratto di lavoro e alla rideterminazione della disciplina delle relazioni sindacali con riferimento al testo dell’articolo 30 del nuovo contratto che, con la modifica dell’articolo 35 del DPR 164/2002, configura un risultato storico e traguardo strategico per il consolidamento e la valorizzazione della funzione di reale rappresentanza;

CONDIVIDE

Le indicazioni della Segreteria Nazionale rispetto all’esigenza di coinvolgere tutta la categoria, e non solo gli iscritti, in relazione all’attuazione degli obiettivi conseguiti nell’ultima tornata contrattuale. Ritiene gli stessi non un punto di arrivo ma tappe fondamentali per raggiungere la complessiva e adeguata tutela dei diritti dei colleghi sotto il profilo legale, previdenziale, assistenziale e del cosiddetto welfare aziendale. A tal proposito ritiene, altresì, fondamentale vigilare sulle emanande direttive relative agli istituti del congedo solidale e sui contenuti che dovrà assumere il nuovo accordo nazionale quadro il cui rinnovo appare ormai urgente e indifferibile nel tempo.

DA MANDATO

alla Segreteria nazionale, pur nella incombenza della fase congressuale, di attivare tutte le iniziative finalizzate a:

  • sollecitare la riapertura del tavolo per la stipula del primo contratto nazionale della dirigenza;
  • rivendicare lo stanziamento delle necessarie risorse per procedere al rinnovo contrattuale, relativo al triennio 2022 – 2024, all’interno del quale si dovranno perfezionare e portare a compimento le tutele già avviate con l’ultimo contratto sottoscritto, provvedendo, tra l’altro, alla predisposizione di programmi pluriennali di politica alloggiativa, individuale e collettiva, per il personale delle Forze di Polizia in relazione alle crescenti esigenze di contrasto alla criminalità organizzata ed eversiva che richiederà sicuramente una maggiore mobilità del personale;
  • attivare i tavoli di confronto con la Funzione Pubblica per verificare e assicurare la corretta ed omogenea applicazione degli istituti contrattuali, economici e normativi, eliminando le sperequazioni che ancora si registrano nell’ambito del comparto sicurezza, difesa e Soccorso Pubblico come, ad esempio, quella in materia di diritti alla genitorialità per la diversa regolamentazione dell’istituto dell’aggregazione temporanea ex articolo 42 bis del d.lgs. 26 marzo 2001 n. 151;
  • verificare l’attuazione della cosiddetta previdenza dedicata, atteso che solo con l’emanazione della normativa che disciplinerà le modalità di utilizzazione delle risorse assegnate sarà possibile capire se le stesse sono sufficienti a garantire la piena copertura della tutela previdenziale in regime di sistema contributivo. Al riguardo appare necessario intraprendere iniziative per la riscrittura della norma di cui alla lettera b comma 96 della legge di bilancio la cui attuale formulazione non soddisfa le aspettative della categoria ed è poco corrispondente alla funzione per la quale era stata invocata;
  • predisporre, in sede di rinnovo dell’accordo nazionale quadro, un articolato che definisca le modalità applicative dell’articolo 47 del dlgs. 81/2008 per l’emanazione del provvedimento previsto dall’articolo 3 comma due dello stesso e consentire l’elettività della figura del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza, attesi gli obblighi e le responsabilità che sono connessi al suo ruolo e la necessità di assicurarne la formazione e l’operatività in piena aderenza con la legislazione nazionale e comunitaria;
  • sollecitare l’emanazione di una normativa a tutela e difesa degli operatori in uniforme e delle Helping profession per contrastare il crescente rischio derivante anche dal fenomeno delle baby gang, che desta particolare allarme nelle città, perché mina il senso dello Stato e la percezione di sicurezza dei cittadini, e rispetto al quale non si registra una mirata legislazione che, non solo prevenga questo disagio giovanile, ma preveda sanzioni certe e immediate che scoraggino e contrastino gli effetti nefasti che ne derivano.

CONDIVIDE E FA PROPRIA

La determinazione della Segreteria Nazionale di attuare ogni iniziativa, partendo dai momenti di celebrazione dei congressi territoriali, per denunciare la gravissima situazione in cui versa l’organico della Polizia di stato. Una situazione che, in assenza di un intervento urgente e concreto, corre il rischio non solo di pregiudicare il sistema sicurezza, ma addirittura di minare l’autorevolezza e la credibilità della stessa. Ciò anche per effetto delle gravissime carenze degli ufficiali di PG e delle qualifiche apicali, a vocazione direttiva del ruolo degli ispettori, che rappresentano il baricentro della concreta ed efficace attuazione della mission istituzionale della Polizia di Stato.

In tal senso, considerato l’atteggiamento di colpevole indifferenza e la mancata considerazione delle proposte avanzate dal SIULP per sopperire alla grave emorragia determinata dai pensionamenti, da parte della brontoburocrazia del Dipartimento e dei centri decisionali della politica, invita la Segreteria Nazionale a chiedere un incontro specifico con i vertici del dipartimento per comprendere le ragioni, siano esse di natura economica o ordinamentale, che non hanno consentito di accogliere la proposta, avanzata dal SIULP, di posticipare di due anni, su base volontaria, il pensionamento per il ruolo intermedio, sulla traccia di quanto già previsto dall’articolo 59 del DPR 335/1982 per il primo ruolo, al fine di chiarire la speciosa contraddizione tra la posizione assunta dal Dipartimento in sede di riordino e quella formalizzata successivamente in sede di approvazione della legge di bilancio.

RIBADISCE

L’esigenza di difendere il modello civile per il consolidamento del modello sicurezza basato sulla centralità dell’Autorità civile di P.S. e del coordinamento delle Forze di Polizia, sotto la responsabilità del Ministro dell’Interno, Autorità nazionale di P.S., quale unico modello per la gestione di un settore così delicato e complesso per la vita democratica della Repubblica, attesa anche la pluralità delle forze a disposizione dell’Autorità nazionale di pubblica sicurezza.

DA MANDATO

Alla Segreteria Nazionale di attivare con urgenza ogni iniziativa di sensibilizzazione politica, compreso il ricorso a manifestazioni pubbliche, per rivendicare, nella persistente mancanza di iniziative dell’esecutivo e della burocrazia dipartimentale, una nuova legge delega per il riordino delle carriere che consenta di accorciare i tempi di percorrenza per il raggiungimento delle qualifiche apicali dei ruoli intermedi, diffidando l’Amministrazione a bandire al più presto concorsi per vice Ispettori e vice Commissari.

RITIENE

Strategica e fondamentale la nuova disciplina sul modello delle relazioni sindacali e sulle regole fissate per la misurazione della rappresentatività. In tale contesto, attese le complesse future sfide che attendono la categoria, valuta e apprezza l’esigenza di dar vita a una rete di interlocuzione con rappresentanze sindacali che, sulla base della condivisione degli ideali confederali, inauguri e renda possibile percorsi di collaborazione con altre organizzazioni e rappresentanze sindacali del comparto, nel rispetto della storia e dei valori di ciascuna, per creare le condizioni per la condivisione di battaglie strategiche su scelte particolarmente importanti e significative. Ciò anche attraverso momenti di sintesi comune e unitaria, all’interno di un sistema di coordinamento sindacale che consenta di cristallizzare ed esaltare un fronte unico quale interlocutore delle amministrazioni e dei decisori politici.

GIUDICA

fondamentale la salvaguardia del patrimonio storico e dei valori di cui sono portatori i colleghi in quiescenza, perché importante punto di riferimento per arricchire e rafforzare l’azione politica e sindacale del SIULP rispetto alle nuove e più complesse sfide che attendono l’organizzazione e che non possono prescindere dalla cultura e dai valori confederali che costituiscono da sempre il DNA del SIULP. In tal senso, accoglie e fa propria la proposta, emersa dal dibattito, di consentire, in questa fase, anche agli iscritti al Siulp Pensionati – Cisl di avere pieno diritto di cittadinanza relativamente all’elettorato attivo e passivo nei momenti congressuali che si svolgeranno, relativamente al 9° Congresso del Siulp.

APPROVA

il lavoro svolto dalle Commissioni Statuto, Tesi congressuali e Regolamento Congressuale, i cui risultati dovranno ora essere sintetizzati dalla Segreteria Nazionale;

COMMEMORA

Per rinnovare l’impegno nella lotta al terrorismo, alla criminalità e a ogni forma di violenza, con affetto, nella ricorrenza del diciannovesimo anniversario della sua morte, il collega Emanuele Petri, medaglia d’oro al valor civile, ucciso dalle Brigate Rosse nell’adempimento del proprio dovere, nel corso di un controllo di routine effettuato sul treno Roma – Firenze. Anche in questa occasione Il SIULP si stringe con affetto attorno alla famiglia di Emanuele per rinnovarne la memoria e celebrare il suo impegno umano e professionale, quale esempio per le giovani generazioni.

Approvato all’unanimità

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