Immagini di donne rubate, modificate e lanciate nel web senza alcuna autorizzazione. ROMANO (SIULP): “Fenomeno violento e crudele. Tutta la politica, senza distinzione alcuna, si adoperi con urgenza e con pene severissime”.
A causa di persone che usano in modo scorretto e vergognoso alcune piattaforme web, ci si ritrova a commentare sempre più notizie di cronaca con donne che a loro totale insaputa si ritrovano coinvolte su tali contenitori, con foto che le ritraggono in atteggiamenti intimi e spesso sessuali: “Rivolgo la più profonda solidarietà e vicinanza a tutte le donne, che a vario titolo e a loro totale insaputa, si siano ritrovate coinvolte nella diffusione di immagini sessuali non autorizzate, o modificate, alle quali sono seguiti incommentabili insulti volgari e sessisti. Una vicenda squallida, violenta e crudele. Una piaga vergognosa e che condanno con fermezza perché non può esserci nessuna libertà, anche in campo sessuale, che giustifichi strumentalizzazioni tali che possono arrivare ad offendere in modo così vile e a comportamenti sessisti”.
Così in una nota Felice Romano, Segretario Generale del SIULP, il sindacato maggioritario del comparto Sicurezza, Difesa e Soccorso Pubblico: “Una delle più gravi forme di violenza dalle quali nessuno si salva e il dovere morale deve imporre pene severe senza esitazione alcuna verso i responsabili di tali, vergognosi, comportamenti. Siamo certi che la Polizia Postale saprà fare luce su questi fatti. Come SIULP da sempre sottolineiamo come il problema sia di natura culturale e dal body shaming, al reveng-porn, passando per la violenza privata e la violazione della privacy, chiediamo al Parlamento e a tutti gli schieramenti politici, non solo norme con pene esemplari, ma che tali regole siano talmente severe tali da evitare che in futuro si possano ripetere fenomeni di tale gravità”.