MILANO: SIULP, PER SICUREZZA SERVE PIU’ POLIZIA, NON ESERCITO

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Ultimo aggiornamento 08/07/2013

SICUREZZA: SIULP, Milano demagogica proposta impiego militari per problema sicurezza

13/05/2013

Dichiarazione del Segretario Generale Felice Romano

 

comunicato stampa

 

 

 

Il problema della sicurezza a Milano, così come in altre aree metropolitane non si risolve con scelte dettate dall’onda dell’emotività, men che meno dell’emotività politica, ma con azioni concrete di investimento su un settore che da oltre dieci anni è depauperato e depotenziato per effetto dei devastanti tagli fatti dai vari governi. Pur dando atto ai professionisti delle Forze armate che il loro impiego nelle vigilanze fisse ha avuto ottimi risultati in termini di vigilanza degli obiettivi sensibili oltre che di recupero dei poliziotti da destinare al controllo del territorio e per il contrasto al crimine, non si può affermare che lo stesso positivo bilancio lo abbiamo quando il loro impiego avviene nelle pattuglie di controllo del territorio.

Ne sono testimonianza realtà come la Campania dove, nonostante ancora oggi continui l’impiego dei militari nelle pattuglie miste, il numero dei reati e i fatti di criminalità efferati che destano allarme sociale continuano a verificarsi.

Lo afferma Felice ROMANO Segretario Generale del SIULP il più grande sindacato della Polizia che sottolinea come il ritorno ai militari a Milano non rappresentano la soluzione al problema di allarme sociale che si sta registrando dopo gli ultimi accadimenti.

A Milano, come è avvenuto a Scampia, continua Romano occorre impiegare i poliziotti e i carabinieri se si vuole risolvere veramente il problema sicurezza senza illudere i cittadini con operazioni di facciata che non hanno alcun effetto concreto. Ma per fare questo occorre smetterla con la demagogia partitica e con i tagli alle risorse e alle assunzioni, come si è proceduto sinora, e investire per ripianare i circa 4 miliardi di tagli operati e le oltre 13.000 vacanze di poliziotti che si sono accumulate.

 

Roma, 13 mag. (Adnkronos) – “Il problema della sicurezza a Milano, cosi’ come in altre aree metropolitane, non si risolve con scelte dettate dall’onda dell’emotivita’ ma con azioni concrete di investimento” sul settore, non con l’invio dell’esercito. Lo sostiene, in una nota, il segretario generale dei Siulp, Felice Romano. “Pur dando atto ai professionisti delle forze armate che il loro impiego nelle vigilanze fisse ha avuto ottimi risultati in termini di vigilanza degli obiettivi sensibili oltre che di recupero dei poliziotti da destinare al controllo del territorio e per il contrasto al crimine, non si puo’ affermare che lo stesso positivo bilancio lo abbiamo quando il loro impiego avviene nelle pattuglie di controllo del territorio -scrive Romano-. Ne sono testimonianza realta’ come la Campania dove, nonostante ancora oggi continui l’impiego dei militari nelle pattuglie miste, il numero dei reati e i fatti di criminalita’ efferati che destano allarme sociale continuano a verificarsi”. A Milano come a Scampia, continua Romano, “occorre impiegare i poliziotti e i carabinieri se si vuole risolvere veramente il problema sicurezza senza illudere i cittadini con operazioni di facciata che non hanno alcun effetto concreto. Ma per fare questo -conclude- occorre smetterla con la demagogia partitica e con i tagli alle risorse e alle assunzioni, come si e’ proceduto sinora, e investire per ripianare i circa 4 miliardi di tagli operati e le oltre 13.000 vacanze di poliziotti che si sono accumulate.

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