Un nostro collega in quiescenza chiede se le tabelle di perequazione del 2026 da noi precedentemente postate su queste pagine, siano al netto oppure lorde.
Al riguardo, e anche a beneficio di quanti si fossero posti la stessa domanda precisiamo che la perequazione automatica delle pensioni viene calcolata sul lordo.
Le pensioni per l’anno 2026 sono rivalutate del 1,40% in via provvisoria ma la rivalutazione non è applicata in misura uguale per tutte le pensioni, ma varia a seconda delle fasce di appartenenza in cui ricade l’assegno oggetto di rivalutazione.
Per il 2026 sono stati confermati i criteri attuali previsti dall’articolo 1, co. 478 della legge n. 160/2019.
Con il Trattamento minimo INPS per l’anno 2025 di € 603,40, la rivalutazione è:
a) – 100% del tasso Istat per gli assegni sino a 4 volte il trattamento minimo; = € 603,40 x 4 = € 2.413,60
b) – 90% del tasso Istat per i trattamenti localizzati tra 4 e 5 volte il trattamento minimo; = € 603,40 x 5 = € 3.017,00
c) – 75% per quelli superiori a 5 volte il trattamento minimo: da € 3.017,01 a salire
Indice di perequazione:
1) 100% = 1,40%
2) 90% = 1,26%
3) 75% = 1,05%
Esempio:
Con una pensione mensile lorda di € 2.881,29
Il calcolo = (fino a € 2.413,60*1,40%) + (2.881,29 – 2.413,61) = (€467,68 *1,26%)
(2.413,60*1,40%) + (467,68*1,26%) = (€ 33,79 + 5,89) = € 39,68 perequazione effettiva
La differenza tra la pensione mensile lorda di Gennaio 2026 = € 2.920,98 e la pensione mensile lorda del mese novembre 2025 =€ 2.881,29 è di € 39,69 corrispondente all’esatta applicazione della perequazione.






