Pistola ad impulsi elettrici “Taser” – dotazione e formazione all’utilizzo.

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Dallo scorso mese di dicembre, il Centro Nazionale di Specializzazione e Perfezionamento al
tiro di Nettuno ha avviato il 2° corso di abilitazione all’utilizzo e all’insegnamento della pistola ad impulsi elettrici, riservato agli istruttori di tiro presenti sul territorio nazionale, quali successivi formatori dei colleghi che andranno ad utilizzare il dispositivo nelle sedi di riferimento.Di seguito a ciò, nelle varie province interessate alla formazione del personale che dovrà utilizzare la pistola ad impulsi elettrici, è stata data giusta priorità al personale degli Uffici Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, agli Uffici Controllo del Territorio e alle Squadre Mobili.

Tuttavia, poiché la circolare organizzativa dei corsi di formazione non è stata partecipata alle OO.SS., non sono al momento chiari i termini di addestramento e le prospettive riguardanti i modi e i tempi previsti per la formazione dei colleghi delle Specialità e dei Reparti Speciali che, nei propri ambiti, partecipano quotidianamente al controllo del territorio e alla sicurezza pubblica.

Quanto accaduto pochi mesi fa alla Stazione Termini di Roma, allorquando un cittadino ghanese brandendo violentemente un grosso coltello mise in forte pericolo la sicurezza dei viaggiatori e dei cittadini, rappresenta solo uno dei tanti esempi che potremmo portare. In quella occasione, tutt’altro
che isolata, i colleghi essendo ancora sprovvisti di dotazioni come il “taser”, altro non hanno potuto che
usare gli unici strumenti che avevano in dotazione: sfollagente e arma di ordinanza.

In quella circostanza, purtroppo, l’infruttuoso esito dell’utilizzo dello sfollagente non ha lasciato altra scelta ai colleghi della Polizia Ferroviaria che ricorrere all’arma di ordinanza, quando il violento si stava scagliando contro i poliziotti per colpire con il coltello.

La possibilità di potersi avvalere di uno strumento non letale, come appunto la pistola ad impulsi
elettrici, avrebbe permesso di arrestare sicuramente il comportamento tanto violento, quanto pericoloso, senza essere costretti a far fuoco.

Non sfruttare la tecnologia che oggi ci offre la possibilità di utilizzare strumenti moderni ed efficaci, come la pistola “taser”, estendendo la formazione e la dotazione al personale di tutti gli uffici della Polizia di Stato sarebbe miope, poiché questo strumento rappresenta una possibilità ulteriore e suppletiva rispetto a quelle tradizionali che, specie in ambienti d’azione ristretti e assai frequentati, come treni, stazioni ferroviarie, aree di servizio autostradali e aeroporti, limiterebbe al massimo quel che sono definiti danni collaterali.

Ecco perché siamo a sollecitare, con ogni consentita urgenza, la dotazione delle pistole ad impulsi elettrici a tutti i colleghi che sono impegnati o che potrebbero essere impegnati a garantire la sicurezza sul territorio nazionale, inserendo nelle priorità, oltre le Squadre Mobili, gli uffici Prevenzione e del Controllo del territorio, anche tutti gli uffici delle Specialità, dei Reparti Speciali e della Frontiera demandati al controllo del territorio e alla sicurezza pubblica.

In attesa di un cortese cenno di riscontro, l’occasione è gradita per inviare distinti saluti.

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