Riordino delle carriere Esito confronto del 15 febbraio 2017

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    Nella giornata odierna si è tenuto un nuovo confronto con l’Amministrazione per la realizzazione della delega relativa al riordino delle carriere. La delegazione dell’Amministrazione era guidata dal Vice Capo per il Coordinamento Prefetto Matteo PIANTEDOSI.
    Nel corso della riunione, sono stati discussi i contenuti della bozza trasmessa nella scorsa settimana alle organizzazioni sindacali.

    Preliminarmente, l’Amministrazione ha illustrato una nuova ipotesi di riparametrazione che, come richiesto dal cartello, contempla un riconoscimento immediato per tutto il personale, attraverso la rideterminazione dei valori parametrali con benefici economici per tutte le qualifiche, dalla prima del ruolo di base a quella apicale degli Ispettori.
    Detta previsione permette, anche a coloro che, nella fase transitoria, non saranno interessati alle procedure di avanzamento in qualifica, di avere comunque un beneficio economico.

    Ma i benefici parametrali si inseriscono in un contesto più generale nel quale il riordino delle carriere si propone, oltre alla sistemazione degli aspetti ordinamentali e di carriera anche una complessiva operazione che consentirà di recuperare il grave gap accumulato per effetto del blocco salariale e del blocco contrattuale rinveniente dalle Misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica adottate nel 2010.

    L’incontro si è tenuto in un clima di totale disponibilità da parte dell’Amministrazione sulla base della condivisione dei seguenti temi che rappresentano le principali rivendicazioni del cartello

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    1. previsione del diploma di scuola media superiore per il concorso per agente, con unificazione della carriera agenti assistenti e sovrintendenti secondo una direttrice che, pur lasciando formalmente separati i due ruoli, preveda l’eliminazione dello sbarramento tra di essi e la conservazione della sede per gli assistenti capo che accedono alla qualifica di vice sovrintendente.
    2. Accorciamento dei tempi di permanenza nelle qualifiche dei vari ruoli in modo tale da costruire un percorso di carriera che consenta di arrivare il prima possibile a guadagnare il più possibile, per più tempo possibile, al fine di salvaguardare l’aspetto previdenziale, alla luce dell’applicazione del meccanismo contributivo;
    3. Consentire nell’arco dei primi 5 anni ad oltre 24mila degli attuali assistenti capo e, entro il termine della fase transitoria (2026), a tutti gli altri che lo richiederanno, di assumere la qualifica di Vice sovrintendente;
    4. Prevedere che tutti gli attuali Sovrintendenti, secondo l’ordine di anzianità, a partire dal 15 corso, possano, attraverso procedure concorsuali semplificate, entrare nel ruolo degli Ispettori nell’ambito della fase transitoria, anche in sovrannumero;
    5. Istituire un nuovo ruolo direttivo ordinario per l’accesso al quale sia previsto il possesso della laurea breve. Detto ruolo, a fronte della disponibilità comunicata dall’Amministrazione di conferire allo steso una dotazione organica di 1700 posti, dovrebbe a nostro avviso avere almeno 2000 unità.
    6. Prevedere la possibilità, con le stesse modalità utilizzate dalle altre forze di Polizia, per i circa 2000 sostituti commissari che appartenevano al ruolo degli ispettori ante riforma 1995, di accedere al ruolo direttivo nella fase transitoria.

    Nel corso della Riunione è stato richiesto il superamento della denominazione “qualifica speciale” e la sua sostituzione con la denominazione “Coordinatore” in corrispondenza delle qualifiche apicali degli Assistenti, Sovrintendenti ed Ispettori.

    E’ stata altresì formalizzata la richiesta di eliminare la previsione concernente l’attribuzione della qualifica di P.G. all’Assistente Capo in caso di temporanea assenza o impedimento dell’Ufficiale di P.G. in sede, proponendo in alternativa un aumento della dotazione organica del ruolo sovrintendenti;

    Verificato che nella fase transitoria vi è una eccessiva diversificazione nelle procedure concorsuali (titoli e colloquio per alcuni ruoli prove orali e scritte per altri), è stata richiesta una omogeneizzazione delle modalità concorsuali per tutti i ruoli. E’ stata ribadita, inoltre, l’esigenza di espungere il limite dei 40 anni per i concorsi interni, nonché tutte le altre previsioni, contenute nell’articolo 53 della bozza, che non hanno attinenza con l’ordinamento ovvero che hanno incidenza sull’aspetto previdenziale.

    Su tutti questi aspetti si è registrata una concordanza di intenti da parte dell’Amministrazione. Abbiamo rivendicato con forza la dirigenzializzazione dei Commissari Capo, anche attraverso una fase transitoria che permetta il progressivo inserimento di questi colleghi nell’area a vocazione dirigenziale. Abbiamo chiesto che la qualifica di vice Ispettore sia attribuita limitatamente al periodo del corso, con l’acquisizione della qualifica di Ispettore all’atto dell’immissione in ruolo, come avviene già per i Funzionari.

    Non si è mancato, infine, di sottolineare come, per quel che concerne i decreti, di cui è prevista l’emanazione da parte del Capo della Polizia, che vengono richiamati in relazione all’esigenza di disciplinare le modalità di svolgimento dei concorsi o di altre procedure, si dovrà prevedere a mezzo di esplicita disposizione normativa, la sottoposizione agli adempimenti di cui all’articolo 25 del DPR 164 (informazione e parere delle OOSS).

    In riferimento all’impegno assunto e mantenuto dal Governo di prevedere risorse per 470 milioni di euro, da destinare alla stabilizzazione del contributo straordinario degli 80 Euro, il Cartello

    In prosecuzione del confronto la riunione è stata aggiornata a venerdì prossimo 17 corrente. Le sottoscritte organizzazioni riunite nel cartello sindacale non hanno mancato di evidenziare come il riordino, non rappresenti semplicemente l’occasione per mettere a punto quei meccanismi di carriera che nel tempo hanno dimostrato le loro criticità, necessitando di essere adeguati, ma è, anche e soprattutto, uno strumento attraverso il quale coniugare il recupero del gap retributivo innestato in questi anni dal blocco dei rinnovi contrattuali con una operazione di miglioramento del funzionamento del sistema sicurezza e della sua efficienza operativa.

    In questo contesto, invero, si inserisce la ridefinizione dei parametri retributivi e la valorizzazione della professionalità delle qualifiche apicali. Entrambe le operazioni, infatti, sono finalizzate a perseguire una maggiore efficienza dell’azione dell’Amministrazione attraverso la riqualificazione meritocratica del personale chiamato a svolgere le funzioni istituzionali.

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