Situazione aspiranti agenti ricorrenti del concorso pubblico a 1.148 posti.

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    Secondo quanto ci è stato riferito nel corso di un incontro con il vertice del Dipartimento della P.S. entro la fine dell’anno in corso si prevede di far partire per il corso di formazione gli aspiranti allievi agenti ricorrenti dello scorrimento del concorso pubblico a 1.148 posti, ed in particolare, sia i 154 canditati risultati idonei che erano stati esclusi dalla graduatoria dei vincitori per l’esaurimento dei posti messi a concorso, sia i 455 aspiranti agenti ricorrenti ammessi alle visite mediche e alle prove psicofisiche e attitudinali, risultati idonei in forza del contenzioso dagli stessi azionato per l’illegittima esclusione dal concorso.

    Nella medesima cornice cronologica dovrebbero poi essere chiamati alle visite mediche e alle prove psico-fisiche e attitudinali anche i circa 1.200 altri aspiranti agenti ricorrenti che, pur avendo riportato alla prova scritta un voto utile per rientrare nell’ambito dello scorrimento della graduatoria, erano stati esclusi sempre per l’illegittima introduzione di requisiti di età e di titolo di studio non previsti nel bando di concorso originario.

    Possiamo considerare questa come una vittoria ottenuta anche, se non soprattutto, alla ostinata battaglia condotta dal Siulp per il rispetto dei diritti e della dignità di migliaia di giovani futuri colleghi ingiustamente penalizzati da una abnorme previsione legislativa

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