1141 Vice Ispettore – Richiesta differimento prove orali e semplificazione procedure di esame

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Ultimo aggiornamento 25/06/2022

Concorso interno, per titoli ed esami, per 1141 posti da Vice Ispettore
della Polizia di Stato. Richiesta di differimento prove orali e semplificazione procedure di esame.

Riportiamo di seguito il testo della lettera inviata al Capo della Polizia il 16.06.2022 dalla Segreteria Nazionale:

“Illustrissimo,
come noto si sono da poco concluse le prove scritte per la selezione del concorso interno di cui in oggetto, in esito alle quali hanno riportato la sufficienza, e sono quindi stati ammessi alle prove orali, all’incirca 3200 candidati.

Va premesso che parliamo di un concorso indetto il 31 dicembre del 2020, le cui prove selettive, e segnatamente la prova scritta dianzi indicata, hanno dovuto subire, a causa della perdurante emergenza sanitaria, plurimi rinvii.

È quindi, per un verso, comprensibile che l’Amministrazione, stante la notoria drammatica situazione dell’organico del ruolo degli ispettori, consideri prioritario definire con ogni consentita urgenza la graduatoria dei vincitori da avviare al corso, e che, a tal fine, si possa immaginare di predisporre un calendario serrato delle prove orali. E sarebbe per questo che la Commissione del concorso starebbe pensando di calendarizzare già per il prossimo mese di luglio l’inizio degli esami orali.

Per quanto l’intento sia encomiabile, si tratterebbe pur sempre di una soluzione che non offrirebbe una significativa accelerazione alla procedura e che, momento di non secondaria importanza, andrebbe a realizzare un rilevante squilibrio tra i concorrenti.

Nell’ipotesi in cui trovasse attuazione il piano in questione, i primi ad essere interrogati (a partire dalla lettera T che è stata estratta) si troverebbero ad avere a disposizione un periodo limitatissimo per potersi preparare, del tutto inadeguato vista l’ampiezza delle materie da studiare. In altri termini mentre gli ultimi ad essere chiamati beneficerebbero non solo di un tempo decisamente sproporzionato rispetto ai primi, conoscerebbero pure il carniere dei quesiti sottoposti a chi li ha preceduti. Se allora da un punto di vista formale non sussiste una violazione della par condicio, da un punto di vista sostanziale ci sarebbe un irragionevole posizione di vantaggio che rischierebbe di vanificare l’interesse dell’Amministrazione a selezionare effettivamente i migliori nella platea dei concorrenti.

Soggiungiamo che, anche procedendo a ritmi forzati, per concludere l’esame di tutti i candidati, supponendo ottimisticamente di poter interrogare 40 candidati al giorno, e tenendo conto che la Commissione, composta da Funzionari che devono attendere anche alla gestione delle ordinarie attività dei rispettivi uffici di appartenenza, potrà assicurare non oltre due – tre giorni alla settimana di attività, una stima prudente induce a ritenere che i lavori non si concluderebbero prima della prossima primavera. Lavori che, durante i mesi estivi, sarebbero comprensibilmente rallentati, ove non addirittura interrotti.

Poste tali premesse, pare allora che spostare almeno al mese di settembre l’inizio degli esami orali non andrebbe ad incidere in modo apprezzabile sui tempi di definizione della graduatoria. Ci permettiamo poi di introdurre una riflessione che contribuirebbe sicuramente a velocizzare i tempi di interrogazione dei singoli candidati. Ovvero ridurre a due sole le materie sulle quali verrebbero effettuati i colloqui.
Una determinazione per nulla inedita, visto che già è stata attuata per il precedente concorso interno da 263 Vice Ispettori. E non va taciuto che, medesimi essendo i presupposti che avevano costretto ad adottare quella straordinaria misura, ossia l’allungamento dei termini della procedura a causa dell’emergenza sanitaria, pare non vi sarebbe nulla di eterodosso nel ricorrere ad analoga semplificazione anche nell’odierno concorso.

Non essendo altresì da escludere anche l’eventuale interrogazione da remoto, già per l’appunto positivamente sperimentata in precedenza, che farebbe risparmiare non poche risorse e che snellirebbe ulteriormente le incombenze della Commissione, che a quel punto potrebbe aumentare il numero dei candidati interrogati quotidianamente.

Conoscendo la sensibilità e le premure che Lei, da sempre, dedica alla soluzione delle criticità che ostacolano la piena realizzazione delle aspettative del personale, è con rinnovati sensi di stima che rimaniamo a disposizione per ogni eventuale ulteriore chiarimento.”

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