Riportiamo il testo della lettera inviata dal Segretario Generale al Capo della Polizia in data 8 gennaio 2026:
“Signor Capo della Polizia,
mi trovo purtroppo costretto a esprimere, ancora una volta, una ferma protesta per denunciare l’ennesimo e ingiustificabile ritardo nel pagamento delle indennità di vigilanza autostradale, di vigilanza scalo FS e di quella connessa ai servizi di Polizia Postale.
Per quanto riguarda la Polizia Stradale, sino ad oggi, infatti, è stato corrisposto solo il pagamento per il semestre che va dal 1° gennaio 2024 al 30 giugno 2024, e per di più con importi basati sul precedente accordo AISCAT, senza tener conto dei nuovi parametri economici previsti. Mentre i colleghi della Polizia Ferroviaria e della Polizia Postale lamentano un ritardo dei pagamenti di oltre un anno.
Ciò, ovviamente, ha causato un ulteriore danno economico ai colleghi coinvolti.
Dopo queste parziali e incomplete liquidazioni, non è arrivata alcuna comunicazione ufficiale per rassicurare i beneficiari che, nonostante tutto, continuano a svolgere con impegno e senso del dovere i servizi di vigilanza e pattugliamento autostradale nelle rispettive tratte, garantendo sicurezza e legalità senza ricevere quanto spetta loro di diritto.
Pur se per altri dipartimenti dello stesso Ministero sembra possibile ricevere accrediti diretti dalle società richiedenti talune prestazioni rese dal personale specializzato, sono pienamente consapevole che per i casi di specie i ritardi sono legati alla procedura stabilita dalla legge, la quale obbliga gli enti pubblici o privati che beneficiano dei servizi resi dalle Forze di polizia – tipo le Società autostradali, Ferrovie dello Stato e Poste Italiane – a versare le somme sul capitolo di entrata del bilancio dello Stato dedicato, invece di inviarle direttamente al Dipartimento della Pubblica Sicurezza.
Tuttavia, è davvero paradossale e inaccettabile che, nonostante la promessa più volte formulata di ridurre i tempi di liquidazione, si verifichino ritardi così gravi e prolungati.
Questa situazione, ormai insostenibile, evidenzia una biasimevole gestione amministrativa che grava esclusivamente sui colleghi delle Specialità della Polizia di Stato, costretti ancora una volta a supplire con professionalità e sacrificio a inefficienze che non hanno nulla a che vedere con il servizio che forniscono.
Sono pertanto a sollecitare, con la massima urgenza, la definizione delle procedure necessarie per la liquidazione delle somme arretrate; il riconoscimento degli importi aggiornati in base ai nuovi accordi vigenti e una comunicazione chiara e tempestiva riguardo alle tempistiche di pagamento future.
Conoscendo la Sua sensibilità e l’interesse che rivolge al benessere umano ed economico di tutti i poliziotti e per la loro dignità di lavoratori, siamo certi che un Suo intervento in tal senso potrebbe evitare l’ulteriore mortificazione di chi, ogni giorno, garantisce un servizio essenziale per la comunità.
Con sensi di elevata e rinnovata stima.”





