Ci spiegano i componenti di un eterogeneo cartello sindacale che non vorranno più sedersi al tavolo assieme al Siulp per ragioni di opportunità. Quali? Temono che a causa di “fatti personali” (che personali non sono perché legati alla funzione sindacale) del legale rappresentante del Siulp “ne risentano negativamente le normali e legittime relazioni con l’amministrazione e le istituzioni”. Bontà loro, hanno avuto la premura di ricordare che si tratta di vicende giudiziarie “non ancora passate in giudicato” e che “la nostra non è una condanna nei confronti di nessuno”, e che la scelta è frutto di una” inevitabile differenziazione tanto necessaria quanto sofferta”. Hai capito come ci patiscono questi puri di spirito!