Detrazioni fiscali 2026 per spese scolastiche

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La Legge di Bilancio 2025 ha aggiornato i limiti di detraibilità delle spese scolastiche mantenendo invariata la struttura della detrazione al 19%, ma ampliandone la portata economica per le famiglie.

Per le spese sostenute per la frequenza di scuole dell’infanzia, primarie e secondarie il legislatore ha innalzato il limite massimo detraibile per ciascun alunno a 1.000,00 euro annui, rispetto agli 800,00 euro previsti negli anni precedenti, con un conseguente aumento del beneficio fiscale massimo ottenibile, che passa dai precedenti 152,00 euro a 190,00 euro per studente, sempre calcolato nella misura del 19%.

Tale aumento si applica alle spese sostenute nel 2025 e trova concreta applicazione nel modello 730/2026, secondo il meccanismo fisiologico del sistema dichiarativo italiano, in cui le agevolazioni fiscali producono effetti nell’anno successivo rispetto a quello in cui le spese sono state effettuate.

Restano ferme le condizioni essenziali per poter fruire della detrazione, tra cui l’obbligo di utilizzare strumenti di pagamento tracciabili, come bonifici o carte, requisito ormai generalizzato per la maggior parte degli oneri detraibili, e la necessità di conservare idonea documentazione che attesti la spesa sostenuta, elementi che assumono rilievo anche sotto il profilo probatorio in caso di controlli da parte dell’amministrazione finanziaria e che si inseriscono nel più ampio processo di digitalizzazione e tracciabilità dei pagamenti, promosso dal legislatore negli ultimi anni.

Quanto invece alle spese universitarie, il quadro normativo rimane sostanzialmente invariato nella sua struttura di base, ma continua a prevedere un sistema differenziato tra università statali e non statali, in quanto per le prime la detrazione è riconosciuta sull’intero importo versato, mentre per le seconde si applicano limiti massimi stabiliti annualmente dal MIUR in base all’area disciplinare e alla collocazione geografica dell’ateneo.

Vediamo ora i parametri suddivisi per ciascuna area disciplinare, relativi alle università private:

  • Medica: 3.600,00 euro per atenei al nord, 2.900,00 euro per atenei al centro Italia e 2.650,00 euro per atenei al sud;
  • Sanitaria: 4.100,00 euro per atenei al nord, 3.100,00 euro per atenei al centro Italia e 3.050,00 euro per atenei al sud;
  • Scientifico-tecnologica: 3.700,00 euro per atenei al nord, 2.900,00 euro per atenei al centro Italia e 2.600,00 euro per atenei al sud;
  • Umanistico-sociale: 3.200,00 euro per atenei al nord, 2.750,00 euro per atenei al centro Italia e 2.550,00 euro per atenei al sud.

Tra le spese universitarie detraibili rientrano non solo le tasse di immatricolazione e iscrizione, ma anche i contributi per esami, i test di accesso e i corsi di specializzazione o perfezionamento, inclusi master e dottorati. La detrazione spetta non solo per le spese sostenute direttamente dal contribuente, ma anche per quelle riferite ai familiari fiscalmente a carico.

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