Antagonisti assaltano cantiere Val di Susa, 70 feriti tra le forze dell’ordine. ROMANO (SIULP): “Una tentata strage che si ripete da oltre 15 anni: è un attacco allo Stato e cercano il morto tra le forze dell’ordine”.
Scene oramai tristemente note dalla Val di Susa dove alcune centinaia di appartenenti all’area più facinorosa del movimento No Tav, hanno attaccato le forze dell’ordine schierate a protezione dei cantieri di lavoro creando guerriglia e terrore: “Sono entrati nel cantiere di Chiomonte e le metodologie sono sempre più da vera e propria guerriglia. Il segnale è quello di un chiaro attacco all’ordine precostituito. Si tratta di un attacco allo Stato. Due camionette dei carabinieri sono state incendiate sotto una vera e propria pioggia di bombe carta e molotov lanciate da questi delinquenti, oltre a razzi e mortai artigianali”. Così in una nota Felice Romano, Segretario Generale del SIULP, il primo sindacato della Polizia di Stato e di tutto il comparto Sicurezza, oltre che dei comparti Difesa e Soccorso Pubblico: “Una scena che oramai si ripete da oltre quindici anni e che non ha nulla a che vedere con il diritto a manifestare il dissenso. Ci sono poliziotti da tutta Italia convogliati in Val di Susa e non è possibile dover subire tali atti di guerra che hanno il solo e chiaro fine di cercare il morto tra le forze dell’ordine. Lo Stato è sotto assedio per mano di delinquenti che vanno fermati, arrestati e consegnati alle patrie galere”.
Roma, 25 Luglio 2026






