Festa nazionale di San Francesco d’Assisi
· SIULP - Sindacato Italiano Unitario Lavoratori di Polizia

La legge 8 ottobre 2025, n. 151, pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 10 ottobre 2025 e in vigore dal 1° gennaio 2026, istituisce la “Festa Nazionale di San Francesco d’Assisi” e la inserisce nell’elenco ufficiale dei giorni festivi previsto dalla Legge 260/1949, unitamente al Natale, Ferragosto, il 25 aprile e tutte gli altri festivi riconosciuti.
La stessa giornata costituisce anche “solennità civile” dedicata alla pace e al dialogo, in onore di Santa Caterina da Siena, compatrona d’Italia.
Occorre ricordare che il 4 ottobre era già stato festa nazionale per quasi quarant’anni prima del taglio del 1977. Dalla qualifica di festa nazionale derivano effetti concreti su scuole, uffici e retribuzioni. Quando un giorno entra nell’elenco delle festività, per chi lavora valgono le regole di tutte le altre feste:
- il diritto ad astenersi dal lavoro con retribuzione piena;
- la chiusura di scuole e uffici pubblici e, per chi invece quel giorno lavora perché fa turni, vigila sulla sicurezza dei cittadini o guida un autobus;
- il diritto al recupero riposo e alla maggiorazione per lavoro festivo prevista dal relativo contratto collettivo per chi lavora nella giornata festiva.
Nel 2026 il 4 ottobre coincide con una domenica, cioè un giorno comunque festivo e pertanto non spetta alcun ulteriore giorno di recupero o riposo compensativo.
Se una festività nazionale cade di domenica e in quel giorno si gode del normale riposo settimanale, la festività si considera "assorbita" e non dà diritto a recupero.
L’inserimento della “Festa Nazionale di San Francesco d’Assisi” nell’elenco ufficiale dei giorni festivi previsto dalla Legge 260/1949 coincide con la ricorrenza degli ottocento anni dalla morte di San Francesco, patrono d’Italia.
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