IMU 2025: scadenze e esenzioni
· SIULP - Sindacato Italiano Unitario Lavoratori di Polizia

Lunedì 16 giugno 2025 deve essere versato l’acconto IMU, che copre solo una parte di quanto, in linea teorica, si dovrebbe versare per tutto l’anno;
martedì 16 dicembre 2025 è il giorno entro il quale si deve versare il saldo IMU, con qui si copre quanto dovuto per tutto quest’anno.
Nel caso in cui qualcuno si dovesse dimenticare di effettuare i versamenti entro queste due date, ha solo la possibilità di sanare la propria posizione ricorrendo all’istituto del ravvedimento operoso.
Oltre all’immobile adibito a prima abitazione, è previsto l’esonero dal versamento dell’IMU per gli immobili che non sono utilizzabili o disponibili, purché sia stata presentata una denuncia all’autorità giudiziaria. L’esonero dal versamento dell’imposta è previsto per i reati indicati all’interno dell’articolo 614, comma 2, e dell’articolo 633 del Codice Penale: stiamo parlato di invasione di edifici.
Per poter beneficiare dell’esenzione IMU 2025 è necessario che il contribuente provveda a comunicare al Comune il possesso dei requisiti. Il diretto interessato, inoltre, dovrà comunicare anche il momento nel quale cessa il diritto all’esenzione.
È prevista la proroga per gli edifici divenuti inagibili a seguito degli eventi sismici che hanno colpito il Centro Italia nel 2016 e nel 2012 l’Emilia-Romagna, la Lombardia e il Veneto.
Le proroghe sono state previste all’interno dei commi 750 e 768 della finanziaria di tre anni fa, la Legge n. 197/2022.
Unicamente per il Friuli-Venezia Giulia, l’IMU è stata sostituita dall’Ilia, acronimo di Imposta locale immobiliare autonoma. A partire dal 1° gennaio 2023, l’Ilia è deducibile dal reddito d’impresa e di lavoro autonomo.
La base imponibile sulla quale si determina l’IMU varia a seconda della tipologia di immobile posseduto con calcoli diversi a seconda che si tratti di terreni agricoli, fabbricati, aree fabbricabili.
Per i fabbricati che sono iscritti al catasto e per i quali c’è una rendita catastale, la base imponibile di calcola rivalutando la rendita catastale del 5% e moltiplicando il risultato per il coefficiente moltiplicatore.
Per le aree fabbricabili, la base imponibile è determinata dal valore venale in comune commercio al 1° gennaio 2025, che deve fare riferimento ai seguenti dati:
- zona territoriale di ubicazione;
- indice di edificabilità;
- destinazione d’uso consentita;
- oneri legati ad eventuali lavori di adattamento del terreno necessari per la sua edificazione;
- prezzi medi rilevati sul mercato per la vendita di aree aventi caratteristiche analoghe.
I pagamenti possono essere effettuati con Modello F24, bollettino postale, piattaforma PagoPa.
Nel caso in cui il contribuente abbia intenzione di compensare l’IMU 2025 con altri tributi è necessario utilizzare il Modello F24. In questo caso, però, il pagamento deve necessariamente passare attraverso i canali messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate.
Se nel corso del 2024 per l’immobile si sia beneficiato di qualche riduzione d’imposta, come nel caso del comodato d’uso o delle locazioni a canone concordato, nel caso in cui il comune non dovesse disporre delle informazioni necessarie a verificare che il proprietario dell’immobile effettui il corretto versamento dell’imposta, occorre presentare la dichiarazione IMU entro il 30 giugno.
Se la situazione dell’immobile non è cambiata rispetto agli anni precedenti, non è necessario presentare una nuova dichiarazione IMU.
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