Notte di inaudita violenza a Palermo: dieci volanti danneggiate e almeno otto poliziotti feriti.
· SIULP - Sindacato Italiano Unitario Lavoratori di Polizia

Notte di inaudita violenza a Palermo: dieci volanti danneggiate e almeno otto poliziotti feriti. ROMANO (SIULP): “Un folto gruppo di cittadini si schiera dalla parte dei malviventi, accerchiando ed aggredendo la Polizia. Solidarietà ai colleghi. Ministro dell’Interno e Capo della Polizia arrestino tale escalation”.
Palermo, quartiere Falsomiele: delinquenti non si fermano all’alt di un controllo di Polizia e ne scaturisce un inseguimento che si conclude in uno dei mille vicoli della città dove moltissimi residenti, almeno un centinaio, si riversano in strada per difendere i malviventi che tentavano di sottrarsi all’arresto: “Una delle tantissime aggressioni che subiamo, ma quello che lascia davvero amareggiati, delusi e rattristati e stato vedere che moltissimi cittadini di quel quartiere si sono scagliati contro le Volanti della Polizia. Sono stati loro ad ostacolare i poliziotti. Ed è bene sapere che hanno lanciato di tutto contro i nostri ragazzi: pali di ferro, tavoli, sedie, pietre e uno di loro brandiva addirittura un’arma. Uno scenario che non può rappresentare la nostra realtà lavorativa, in un paese democratico come il nostro, giacché tali scene evocano una vera e propria guerriglia civile, un attacco al cuore dello Stato democratico per affermare l’antistato sulla nostra civile convivenza”. Così in una nota Felice Romano, Segretario Generale del SIULP, il primo sindacato della Polizia di Stato e di tutto il comparto Sicurezza, oltre che dei comparti Difesa e Soccorso Pubblico: “Parliamo di una decina di volanti, ripeto, dieci volanti blindate seriamente danneggiate, di cui due quasi distrutte, cui è stato impedito di lavorare con inaudita violenza, con 8 poliziotti che sono finiti in ospedale, ai quali va la nostra vicinanza e l’auspicio di pronta guarigione. Una devastazione scatenata, ripeto, dai cittadini e non dai malviventi e i colleghi alla fine hanno dovuto sparare alcuni colpi in aria per tentare di frenare tale a guerriglia. E’ arrivato il momento di fermarsi perchè questa è oramai diventata una triste costante in alcune zone: quella cioè di cittadini che si lanciano a difesa dei malviventi. Ecco perché chiediamo al Ministro dell’Interno e al Capo della Polizia di varare dei piani di intervento che non consentano più connivenze a tutela di chi delinque. Perché ne va non solo della sicurezza dei cittadini perbene e del territorio di tali città, ma soprattutto della credibilità dell’azione dello Stato. In uno Paese democratico, nessuno, e sottolineiamo nessuno, può farsi giustizia da se: né chi subisce violenza, né chi indossa una divisa, ma soprattutto né chi delinque. Attendiamo una risposta immediata e concreta a tutela dei poliziotti e dei cittadini e della democrazia del nostro Paese”.
Roma, 14 Settembre 2026
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