Audizione informale del 27 ottobre 2009 dei sindacati di Polizia sul riordino delle carriere del personale della Polizia di Stato e delle altre Forze di polizia

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Ultimo aggiornamento 12/08/2013

 

In relazione all’odierna audizione informale dei sindacati della Polizia di Stato da parte delle Commissioni riunite Affari costituzionali e Difesa della Camera dei deputati per l’esame in sede referente delle proposte di legge recanti “Delega al Governo per il riordino delle carriere del personale delle Forze di polizia e delle Forze armate, le scriventi organizzazioni sindacali della Polizia di Stato, rappresentano l’esigenza che le varie proposte di legge pendenti per tradursi in un testo unificato e condiviso, debbano assolutamente recepire i seguenti punti:

Vi è l’esigenza irrinunciabile condivisa da tutti che debba essere avviato in tempi rapidi l’iter per l’emanazione di una legge delega sul riordino delle carriere;

che debba essere confermata e garantita la disponibilità immediata delle risorse economiche stanziate dal 2005 ad oggi in forma strutturale e destinata a finanziare il riordino delle carriere e che il Governo quantifichi le ulteriori risorse economiche aggiuntive per la compiuta realizzazione del progetto di riforma;

che il riordino debba a) eliminare le sperequazioni economiche e normative relative ai trattamenti derivanti dalla diversità di status; b) derivanti dalla mancata riqualificazione rispetto al pubblico impiego;

che il riordino della carriere che i poliziotti si attendono dovrà riguardare tutti i ruoli e le qualifiche partendo dall’agente fino al dirigente generale;

che la delega al Governo per il riordino delle carriere preveda necessariamente anche la contrattualizzazione della dirigenza;

che il riordino delle carriere debba costituire un’opportunità per migliorare e razionalizzare l’attuale sistema preposto alla sicurezza del Paese anche attraverso la separazione del Comparto Sicurezza dalla Difesa come necessità per una reale e concreta valorizzazione delle diverse professionalità e per realizzare un moderno ed efficiente sistema di sicurezza interna ed esterna. e che corregga gli attuali sprechi, in un quadro di compatibilità di risorse umane ed economiche più generali di cui il Paese ha bisogno..

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