Bonanni, Sindacati polizia, Cocer: ronde inutili e pericolose, Maroni ci convochi – notizie da Verona, Padova e Palermo

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Ultimo aggiornamento 22/12/2020

 

RONDE: BONANNI, SEGNO DEGRADO CIVILE. MARONI CI CONVOCHI SUBITO

(ASCA) – Roma, 3 mar – Le politiche per la sicurezza che il governo sta perseguendo “hanno avuto il profilo della demagogia continuata, fino a giungere alle ronde segno di degrado civile che ha voluto seguire il comportamento, non sempre responsabilile, di alcune istituzioni”. A criticare duramente quanto fatto fin qui da Viminale e governo in tema di sicurezza è stato, stamane, il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni, in una conferenza stampa alla quale hanno preso parte i sindacati delle forze di polizia ed i Cocer dell’esercito, della Guardia di Finanza e dei Carabinieri. Un incontro con la stampa servito anche a chiedere un “immediato incontro con il ministro Maroni per un tavolo che affronti seriamente i veri problemi che oggi si vivono in campo di sicurezza” – ha detto Bonanni – cioè il continuo taglio di fondi, uomini e attrezzature, il mancato coordinamento delle diverse forze di polizia e una legislazione che sgravi questi ultimi da impegni burocratici”. Lo stesso Bonanni, facendosi portavoce del “forte malumore ormai diffuso tra tutti i lavoratori del comparto della sicurezza ha, poi, aggiunto che “se non giungeranno risposte dal governo faremo molto rumore” tra i lavoratori. “Ogni giorno che passa – ha poi aggiunto il leader della Cisl – il governo avrà la responsabilità piena di scontri, sommosse e fatti pericolosi che stanno succedendo” e che non vengono adeguatamente prevenuti ma, anzi, incrementati con un clima di tensione “molto spesso del tutto artificiale e basato solo sulla percezione dell’insicurezza. Non si può giocare – ha poi aggiunto Bonanni – su pregiudizi, luoghi comuni, paure se non con il razzismo”. Non meno dura l’analisi dei rappresentanti dei lavoratori delle forze di polizia. Se Pasquale Fico, dei Cocer dell’esercito ha affermato che “oggi è il momento per una legge che razionalizzi le cinque forze di polizia esistenti” mettendo in risalto “il rischio di strumentalizzazioni a fini politici” delle ronde, il segretario nazionale del Siulp, Felice Romano, ha aggiunto che “questo governo, pur non avendo problemi numerici in Parlamento per affrontare riforme strutturali, pensa a cose come le ronde che non sono altro che ‘pannicelli caldi’ e soluzioni peggiori del male”.

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SICUREZZA: BONANNI (CISL) E SINDACATI POLIZIA CONTRO LE RONDE

(AGI) – Roma, 2 mar. – Le ronde? Una iniziativa demagogica, pericolosa, segno del degrado civile che vive il nostro Paese.

Non solo: si tratta di “pannicelli caldi”, o più drammaticamente un vulnus che mina la sicurezza e la democrazia del nostro Paese. È netta la contrarietà del segretario generale della Cisl Raffaele Bonanni alle ronde, di fatto autorizzate recentemente dal governo con un decreto legge.

Bonanni parla nel corso di una conferenza stampa alla quale partecipano o hanno dato la loro adesione tutti i sindacati di Polizia, dal Siulp al Sap, dal Coisp al Cocer dei Carabinieri, da quello della Finanza alla rappresentanza delle Forze Armate, dalla Guardia costiera al Consap fino alla Fsp Ugl. Bonanni chiede al ministro dell’ Interno Roberto Maroni un incontro urgente per aprire un tavolo di confronto che porti ad una nuova legge di coordinamento tra tutte le forze di polizia. “È venuto il momento di affrontare il problema per quello che è – dice Bonanni – chiedo un incontro con Maroni finalizzato alla ristrutturazione delle forze di polizia che preveda un reale coordinamento e anche il modo per sgravare le forze di polizia dalle varie funzioni amministrative che le soffocano. Ci aspettiamo una convocazione immediata, e ci aspettiamo anche il sostegno del governo e anche quello dell’ opposizione”. Il segretario della Cisl usa toni insolitamente duri nei confronti del governo e dice che se il governo non le ascolterà le istanze del sindacato e delle forze di polizia “faremo rumore, molto rumore”. Bonanni si dice molto preoccupato perche negli ultimi quattro giorni ci sono stati episodi “incresciosi” in varie città: “Si avverte già -dice – che queste ronde non porteranno niente di buono. Anzi, porteranno solo scontri cruenti. I cittadini si troveranno impelagati in situazioni che non sono in grado di gestire. Ogni giorno che passa il governo avrà la responsabilità degli scontri che potranno esserci”.

 

SICUREZZA: BONANNI, CON RONDE DEMAGOGICHE E PERICOLOSE SI ABDICA A STATO DI DIRITTO – MARONI CI CONVOCHI SUBITO ALTRIMENTI FAREMO MOLTO RUMORE

Roma, 3 mar. (Adnkronos) – “Il ricorso demagogico e pericoloso alle ronde segna un punto di degrado civile, con un comportamento non sempre responsabile di alcune istituzioni e, mettendo a repentaglio un bene come il monopolio della sicurezza, porta di fatto a una abdicazione allo stato di diritto”. Non usa mezzi termini il segretario generale della Cisl Raffaele Bonanni per esprimere tutta la sua “contrarietà e insoddisfazione” per il provvedimento sulle ronde messo in cantiere dal governo. Bonanni parla dopo l’ incontro nella sede della Cisl con tutti i rappresentanti dei sindacati di polizia e dei Cocer delle forze armate impegnate nel settore della sicurezza.

Per Bonanni, “una tale prospettiva puo’ portare solo a scontri: c’è troppa confusione e c’ è la tendenza a rispondere solo con criteri mediatici. Ogni giorno che passa, sul governo ricadrà tutto il carico e la responsabilità piena per scontri, sommosse, ferimenti ed eventi pericolosi che possono accadere e che già accadono. Nel caso delle ronde, c’ è una evidente strumentalizzazione politica, con persone che potrebbero essere tentate di sfruttare questa situazione per altri motivi. Chi deve intervenire, lo faccia subito”.

Bonanni avverte che “se il governo non farà presto e non ci ascolterà, è chiaro che faremo molto rumore. Il governo deve risponderci subito e convocarci, altrimenti useremo tutta la forza di persuasione che abbiamo presso i lavoratori”. Dal ministro Maroni – conclude – ci aspettiamo una convocazione immediata su questi temi, con il sostegno del governo e dell’ opposizione senza demagogie. Qui si corrono seri rischi, sia al Nord che al Sud per motivi diversi. Il governo ha in carico tutta la situazione e ha gli elementi per riflettere e gli strumenti per intervenire”.

 

SICUREZZA: BONANNI, NO A RONDE, PERICOLOSE E DAMAGOGICHE

(ANSA) – ROMA, 3 MAR – “Un gioco demagogico e molto pericoloso”. Non usa mezzi termini il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni, per bocciare la misura delle ronde, “che non servirà ad aumentare la sicurezza dei cittadini, né quella reale né quella percepita”. Bonanni ha usato parole dure nello stroncare il provvedimento del Governo, durante una conferenza stampa alla quale hanno partecipato diversi sindacati delle forze di polizia e organismi rappresentativi delle forze armate: da parte di tutti è arrivato un no alle ronde. Secondo Bonanni, le ronde segnano “il degrado civile in cui ci troviamo, con un comportamento non sempre responsabile di alcune istituzioni. Tutto questo mette a repentaglio un bene da salvaguardare come è il monopolio della sicurezza dello stato attraverso le forze di polizia. C’é una abdicazione dello stato di diritto”. Il segretario generale della Cisl ha quindi chiesto un incontro urgente al ministro dell’Interno ed ha avvertito, se le istanze del sindacato e degli organismi di rappresentanza delle forze armate e di polizia non verranno accolte, “faremo molto rumore”.

 

SICUREZZA: NO UNANIME DA SINDACATI POLIZIA E COCER ALLE RONDE – RAPPRESENTANTI DI TUTTE LE SIGLE DA BONANNI, ORA MARONI CI RICEVA

Roma, 3 mar. (Adnkronos) – Tutti i sindacati di polizia e i Cocer delle forze armate impegnati nel garantire il sistema di sicurezza ai cittadini dicono unanimemente “no” alle ronde dei volontari messe in cantiere dal governo. Nella sede della Cisl, accolti dal segretario generale Raffaele Bonanni, si ritrovano tutte le sigle interessate: i sindacati di polizia Siulp, Sap, Siap, Coisp, Consap, Fsp-Ugl nonchè i Cocer dell’ Esercito, della Guardia di finanza, della Guardia costiera e dei carabinieri. “Diverse provenienze ma identità di vedute”, sintetizzano. Così, Felice Romano del Siulp accusa: “la ronda è un pannicello caldo, una soluzione peggiore del male. Anzichè mettere ordine, si aggiunge ulteriore confusione mentre noi non abbiamo più i soldi per garantire le nostre missioni. Sarebbe opportuno riflettere su questa decisione”. Anche Maurizio Dori del Cocer Gdf dice “no alle ronde, mentre il comparto sicurezza subisce tagli per oltre 3 miliardi di euro di cui uno grava interamente sulle forze di polizia. Qui non si riesce quasi più neanche a garantire persino l’ igiene all’ interno delle nostre caserme”.

D’accordo anche Pasquale Fico nel Cocer esercito, per il quale “il rischio reale è che le ronde vengano strumentalizzate a livello politico”. Tutte le sigle assieme al leader della Cisl Bonanni, chiedono presto un incontro con il ministro dell’ Interno Roberto Maroni, allargato anche al ministro della Difesa Ignazio La Russa e al ministro della Pubblica amministrazione Renato Brunetta.

 

SICUREZZA: SINDACATI PS E COCER MILITARI CON CISL, NO A RONDE

(ANSA) – ROMA, 3 MAR – “No alle ronde”: sindacati di polizia e Cocer delle forze armate si sono uniti oggi alla Cisl per “chiedere a gran voce” che il Governo ritiri il provvedimento sulla sicurezza. Alla conferenza stampa convocata dal segretario generale del sindacato, Raffaele Bonanni, erano presenti (e chi non c’era ha dato la propria adesione) rappresentanti del Siulp, del Siap, della Fsp-Ugl, del Coisp, della Consap, del Sap, del Cocer carabinieri, del Cocer interforze, dell’Esercito e della Guardia costiera.

I delegati dei vari organismi di rappresentanza hanno tutti accompagnato le critiche alle ronde, alla necessità di destinare risorse adeguate al comparto difesa e sicurezza, di cui è urgente la razionalizzazione: “serve un coordinamento reale tra le forze di polizia”, ha detto Felice Romano, del Siulp, secondo cui oggi “ciascuna agisce come se fosse la sola forza in campo”.

Con particolare riferimento alle ronde, poi, un no netto è arrivato dal Cocer della Guardia di Finanza e dai sindacati di polizia, per i quali si tratta di “una soluzione peggiore del male, anche perché si espongono a rischi rilevanti cittadini che non hanno la competenza necessaria. E le conseguenze si sono già viste, a Padova e altrove”. Secondo pasquale Fico, del Cocer Esercito, “il rischio è che le ronde vengano strumentalizzate a fini politici, soprattutto al nord. Ma se il Governo proprio non intende rinunciarvi, almeno che siano composte esclusivamente dai componenti delle associazioni riconosciute di ex militari o ex appartenenti alle forze di polizia”. (ANSA).

 

SICUREZZA: BONANNI, NO A RONDE, PERICOLOSE E DEMAGOGICHE (2)

(ANSA) – ROMA, 3 MAR – “Ricorrere alle ronde, dopo l’Esercito nelle strade – ha ribadito Bonanni – ci sembra davvero il segno del degrado civile, oltre che culturale e politico. Un fatto molto, molto preoccupante. Per questo, insieme a tutti i sindacati di polizia e ai Cocer, chiediamo al ministro Maroni di convocarci subito per discutere in modo trasparente questi argomenti”.

Ad avviso del segretario generale della Cisl “é tutta propaganda politica, strumentalizzazione politica”, mentre i problemi della sicurezza si risolvono “rafforzando le forze di polizia, attraverso un vero coordinamento, attrezzature migliori, nuovi mezzi e nuove funzioni che vanno loro attribuite. Invece si ricorre a succedanei, come le ronde, che non hanno precedenti nel mondo civile” e che sono frutto, “spesso, della irresponsabilità della politica e di rappresentanti delle istituzioni”, con il risultato che “ogni giorno stiamo assistendo a fatti davvero pericolosi, di cui il Governo deve assumersi la responsabilità. Le ronde stanno creando molti più problemi di quanti dovrebbero risolverne”.

Bonanni ha quindi definito “rilevante” il fatto che, in questa battaglia, accanto alla Cisl ci siano i vari organismi di rappresentanza delle forze armate e di polizia: “é la prima volta che accade. Tutti uniti, con una sola opinione. Il Governo dunque fa bene a preoccuparsi di come rispondere”.

E una prima risposta, accolta da tutti “con favore”, è stata l’appello del ministro della Difesa ai sindaci di aspettare il regolamento del ministero dell’Interno sulle ronde prima di muoversi: “bene La Russa. Adesso auspichiamo – ha detto Bonanni – che vi sia buon senso da parte dei vari sindaci nell’arginare questo fenomeno”.

 

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