Carenza Organico Ruolo Ispettori

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Ultimo aggiornamento 16/01/2021

Scorrimento graduatorie e volontaria permanenza in servizio

Riportiamo il testo della lettera, datata 11 gennaio 2021, inviata dal Segretario Generale Felice Romano al Pref. Franco Gabrielli, Capo della Polizia – Direttore Generale della P.S.:

“Signor Capo della Polizia,

Quando lo scorso 8 aprile, nel pieno della pandemia, Le avevamo per la prima volta esposto le nostre preoccupazioni per le conseguenze del più che prevedibile, considerevole rallentamento di tutte le procedure concorsuali, ed in particolare di quelle per l’assunzione di nuovi Agenti, problema per ovviare al quale non era secondo noi peregrina una eventuale ripresa delle procedure che in passato erano utilizzate per l’assunzione degli agenti ausiliari, avevamo in generale anche cercato di immaginare alcune soluzioni che potessero, nelle more del ritorno alla normalità, scongiurare il dissesto nei ruoli intermedi della Polizia di Stato.

Le nostre attenzioni erano state rivolte, in particolare, alla progressiva perdita di consistenza organica del ruolo degli Ispettori, perché era a noi evidente come questo ruolo sarebbe stato interessato da una massiva cessazione dal servizio di migliaia di operatori a fronte di un impianto ordinamentale che, destinando la metà dei posti resi disponibili ai concorrenti esterni, avrebbe nei fatti reso impossibile un ricambio delle perdute risorse. Una prospettiva invero da noi paventata già da tempo risalente, e che l’esplosione dell’emergenza sanitaria ha reso ancor più drammatica.

I fatti ci hanno poi dimostrato la correttezza del nostro ragionamento, che non necessitava invero di doti di particolare acume. La già limitata ricettività degli istituti di istruzione, incautamente ridimensionati dalla cecità degli esecutivi che un decennio addietro hanno depauperato il patrimonio immobiliare destinato alla formazione degli operatori della Polizia di Stato, a malapena riusciva a sopportare il carico dei corsi per Allievi Agenti. Di talché per gli Allievi Vice Ispettori la residuale disponibilità delle strutture è stata limitata a poco più di un migliaio di posti.

Oggi che sono subentrati due nuovi fattori critici, e cioè da un lato la morsa pandemica che condizionerà ancora a lungo le scelte gestionali, e dall’altro l’allungamento a due anni del periodo formativo per i Vice Ispettori, anche i più inguaribili ottimisti si sarebbero dovuti finalmente arrendere all’evidenza.

L’uso del condizionale non è casuale. Nonostante l’ultimo corso per Allievi Agenti, per assicurare il rispetto delle misure di profilassi anti contagio, sia stato spalmato su ben 13 diversi istituti di istruzione, in ognuno dei quali sono stati ospitati non più di una sessantina di allievi in presenza, con alternanza del 50% dei frequentatori a cui è stato necessario somministrare le lezioni con la modalità della didattica a distanza, c’è ancora qualche inguaribile romantico che, veleggiando su rotte di fantasia su cui splende sempre il sole ci spiega come per risolvere tutti i problemi basterebbe procedere ad un piano straordinario di assunzioni di migliaia di nuovi Allievi Agenti. Restiamo in attesa di capire dove, con le attuali restrizioni, e prima ancora con gli attuali rischi, sarebbe mai possibile tenere le prove scritte dei concorsi per i quali ci saranno centinaia di migliaia di candidati, le selezioni psico attitudinali e, da ultimo, i corsi per i vincitori del concorso, atteso che, come abbiamo appena finito di chiarire, fino a che non sarà cessata la sconvolgente congiuntura in atto, la formazione non potrebbe comunque essere assicurata che a poco più di un migliaio di Allievi Agenti.

Noi preferiamo rimanere ancorati al dato di realtà, e nel dar seguito alla nostra visione pragmatica non possiamo che confermare oggi l’intero impianto di proposte che come Segreteria Nazionale avevamo avuto occasione di esporLe nel lungo e proficuo incontro dello scorso 9 settembre, al quale ha partecipato anche lo staff dei Suoi più diretti collaboratori.

Ma se siamo oggi a scriverLe non è solo per rinnovare le nostre istanze, quanto perché abbiamo registrato importanti segnali provenienti da ambienti istituzionali dai quali si evince che l’Amministrazione, dando seguito alla dichiarata disponibilità a sondare la percorribilità di quelle nostre progettualità, sta effettivamente impegnandosi per ricercare i veicoli giuridici più opportuni attraverso i quali consolidare, in tutto o in parte, gli istituti ordinamentali presupposti all’attuazione dei diversi temi messi all’ordine del giorno.

Nel ringraziarLa per gli sforzi profusi nella direzione auspicata, siamo certi che avrà potuto prendere atto di come gli argomenti da noi sostenuti hanno intercettato anche la sensibilità di rappresentanti dei rami parlamentari.

L’ interrogazione presentata di recente da alcuni deputati è un primo, significativo segnale di come, anche all’interno dell’assemblea legislativa, comincia a farsi strada la consapevolezza dell’indifferibile individuazione di un adattamento ordinamentale teso all’immediato recupero di Ispettori attraverso l’unica soluzione plausibile, che è quella dello scorrimento delle graduatorie con l’avvio ai corsi di formazione di tutti gli idonei non vincitori delle procedure concorsuali da poco concluse.

Gli interessati sarebbero in buona sostanza, oltre ai 154 esclusi dallo scorrimento dell’ultimo ciclo dell’11° Corso, anche il migliaio degli idonei del secondo ciclo del 13° corso, per il quale erano disponibili solamente 263 posizioni utili, nonché tutti gli altri Sovrintendenti astrattamente idonei, esclusi dalla graduatoria loro riservata dei 614 vincitori del primo ciclo del medesimo corso.

Ci permettiamo anche di introdurre la riflessione sulle centinaia di Sostituti Commissari che, con una selezione non scevra da discutibili valutazioni, sono rimasti esclusi dalla graduatoria dei 436 posti da Vice Commissario. È il caso di ricordare come le critiche all’operato della Commissione concorsuale sono state portate da numerosi interessati al vaglio della giurisdizione amministrativa, con argomentazioni che già in alcuni casi hanno ottenuto un positivo riscontro. Riteniamo che, oltre a corrispondere ad una esigenza di riparazione morale, l’estensione della platea dei vincitori andrebbe anche incontro all’esigenza dell’Amministrazione di disporre di importantissime figure professionali che fanno da catena di trasmissione nell’applicazione delle direttive operative, andando a colmare un vuoto che, date le numerose cessazioni per limiti di età, vedrà questo ruolo avviato verso una rapida estinzione.

La considerazione che precede conferma poi come, tra le varie opzioni di cui pure si sta facendo carico il dibattito parlamentare, non perda di interesse quella relativa ad una transitoria estensione ad uno o due anni oltre al limite ordinamentale. Una ipotesi che, nonostante gli spregiudicati tentativi di mistificarne la portata, stante il presupposto della volontarietà, da noi sempre posto come pregiudiziale, non potrà che essere attuata nei soli confronti di quanti intenderanno avvalersi di questa facoltà. Offrendo da un lato una opportunità agli interessati di non pregiudicare il raggiungimento di obiettivi professionali e di carriera altrimenti preclusi, e dall’altro di non disperdere un patrimonio di esperienze e di saperi che stante la desertificazione del ruolo non potrebbero essere altrimenti trasmessi ai nuovi colleghi che si approcciano con le complesse competenze di questo ruolo strategico.

Per quanto, come detto, abbiamo colto un favorevole approccio da parte dell’Amministrazione su tutte le questioni dianzi richiamate, siamo convinti che sia questo il momento per profondere il massimo sforzo utile per il raggiungimento degli auspicati risultati.

Nel rinnovarLe i nostri ringraziamenti per la consueta determinazione con la quale ha sin qui dato seguito alle nostre sollecitazioni, siamo quindi a chiederLe di continuare ad alimentare, con ogni opportuno stimolo, l’elaborazione delle strategie finalizzate al perseguimento di obiettivi che vedono Amministrazione e Personale accomunati negli interessi qui ricordati.

Con sensi di elevata stima, cordialissimi saluti.”

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