Cattura latitante ennesima conferma della professionalità degli investigatori

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SALERNO: Romano (SIULP): “Cattura latitante ennesima conferma della professionalità degli investigatori salernitani anche a ranghi ridotti. Necessario però investire su risorse e strumenti”.

 

E’ il primo plauso per l’operazione condotta degli investigatori della Squadra Mobile di Salerno, che ha portato all’arresto di un latitante ricercato dal 2022, sebbene a ranghi ridotti atteso il particolare periodo di ferie.

“L’ennesima conferma dell’alta professionalità dei colleghi salernitani e anche dell’insostituibile opera svolta diuturnamente dalla Polizia di Stato anche quando tutti gli altri si godono il meritato periodo di riposo per rigenerare le energie psicofisiche. Tutto questo però, se da un lato esalta ancora di più l’abnegazione e le capacità di questi colleghi, dall’altro riconferma la necessità di intervenire urgentemente per rinforzare gli organici di questi uffici di frontiera di un territorio complesso e pericoloso nel quale la penetrante presenza della criminalità organizzata di stampo camorristico e non solo attenta costantemente alla sicurezza dei cittadini e al sereno e prospero sviluppo del territorio”.

Così in una nota Felice Romano Segretario Generale del Siulp, commenta la brillante operazione di polizia della Questura di Salerno che ha portato all’arresto del latitante Confessore Vincenzo avvenuto in un ristorante a Napoli.

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“Le modalità con cui è avvenuto l’arresto – afferma Romano – dimostrano ancora una volta l’urgenza della necessità di un intervento da  parte del governo di dare risposta alle denunce che il Siulp sta facendo da tempo relative all’allarme circa il rischio del nostro sistema sicurezza, di cui la Polizia di Stato è cardine e attore trainante, per effetto della perdita di tutte queste eccellenze nell’ambito investigativo concernenti le figure degli ufficiali di polizia giudiziaria che sono quelle più falcidiate dall’emorragia  degli oltre 40.000 pensionamenti che si avranno da qui ai prossimi cinque anni. Un’emorragia per la quale è necessario individuare urgenti risposte attraverso le modifiche delle procedure concorsuali e con l’estensione della norma già in vigore per gli altri ruoli operativi, anche al ruolo degli ispettori e, senza gli interventi richiesti dal Siulp, vedranno un ruolo costituito da poco più di 5000 unità a fronte delle 24.000 previste. Un vero e proprio tsunami sull’aspetto qualitativo che è ancora più emergenziale di quello quantitativo. Infatti – continua il leader del Siulp – se l’introduzione delle nuove leve non avverrà con tempi che consentano di poterle affiancare ai colleghi più esperti perché anziani e quindi in possesso di un know out che non si può maturare sui libri di testo o sui percorsi dei master giacché l’unica vera scuola che può formare questo bagaglio di professionalità è l’esperienza che si acquisisce ogni giorno con l’impegno sul campo, in mezzo alla strada al fianco e a difesa dei cittadini e delle istituzioni democratiche. Ecco perché – conclude Romano – oltre che rinnovare il plauso ai colleghi salernitani facciamo appello al Ministro Piantedosi e all’intero governo affinché ascoltino il grido di allarme lanciato dal Siulp sull’urgenza di un intervento risolutivo. Giacché esso proviene da chi sta sul campo a combattere la criminalità ogni giorno. Ecco perché se non ci ascolteranno, non ci saranno alibi atteso che i poliziotti e il Siulp lo stanno gridando da almeno dieci anni”.

 

Roma 26 agosto 2023

 

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