Detassazione del salario accessorio per i dipendenti pubblici

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Ci sono stati chiesti chiarimenti in ordine al contenuto del messaggio n. 019, visionabile nell’area messaggi di NOIPA, che contiene istruzioni per effettuare la rinuncia all’applicazione dell’aliquota IRPEF agevolata, applicabile ai compensi accessori fino al limite di 800 euro, prevista dall’articolo 1 comma 237 della legge 30 dicembre 2025 n. 199 (legge di bilancio 2026).

Si tratta di una misura di sostegno al reddito per il personale non dirigente della PA.

La misura si applica ai dipendenti pubblici privi di qualifica dirigenziale titolari di un reddito da lavoro dipendente non superiore a 50.000 euro nell’anno 2025 per i quali, per il periodo d’imposta relativo all’anno 2026, i compensi per il trattamento economico accessorio (comprensivi delle indennità di natura fissa e continuativa) corrisposti entro il limite di 800 euro, vengono assoggettati — salvo espressa rinuncia scritta del prestatore di lavoro — a un’imposta sostitutiva dell’IRPEF e delle addizionali regionali e comunali pari al 15%.

Il sistema NOIPA riconosce in via automatica i benefici fiscali in base al reddito da lavoro subordinato. Pertanto, qualora il dipendente sia a conoscenza che a determinare il suo reddito complessivo concorrano altri e ulteriori redditi diversi da quelli percepiti tramite il sistema NOIPA, può, attraverso la procedura automatizzata, rinunciare al riconoscimento del beneficio allo scopo di evitare future compensazioni a debito.

La rinuncia è, dunque, funzionale a evitare successivi, sgraditi conguagli per tutti coloro che superano il limite di reddito complessivo dei 50mila euro.

La norma della legge di bilancio, tuttavia, precisa che restano esclusi dal beneficio i dipendenti delle Forze di polizia a ordinamento civile e militare e delle Forze armate che già beneficiano dell’analogo regime agevolato previsto dall’art. 45, comma 2, del D.Lgs. n. 95/2017.

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