Direttivo Nazionale – documento finale 20 febbraio 2015

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Ultimo aggiornamento 19/06/2019

DIRETTIVO NAZIONALE

Roma 20 febbraio 2015

Il Direttivo Nazionale riunitosi il 20 febbraio 2015, nella sede Nazionale

APPROVA

la relazione introduttiva e quella conclusiva del Segretario Generale Felice Romano

PLAUDE

Alla politica sindacale attuata dalla Segreteria nazionale che ha portato ai risultati raggiunti e relativi allo sblocco del tetto salariale e all’aver stoppato tutti i vari tentativi posti in essere dalla nostra Amministrazione di comprimere i diritti degli operatori di polizia attraverso lo smantellamento delle previsioni dell’Accordo Nazionale Quadro tramite la legge di stabilità;

CONDIVIDE

e sostiene la strategia del Segretario Generale e della Segreteria Nazionale di rivendicare una revisione del modello della sicurezza, che sia efficiente ma anche sostenibile rispetto alle disponibilità delle finanze pubbliche, e di aver bloccato, in tale ottica la chiusura dei 256 presidi di polizia che, senza un riordino complessivo, sarebbe avvenuta al di fuori di qualunque logica della difesa del  reale controllo del territorio. Ciò in considerazione che il SIULP, da sempre protagonista nei cambiamenti,  non si pone mai in maniera pregiudiziale e antitetica alla revisione delle forze in campo perché mette al primo posto dell’azione riformatrice la qualità della sicurezza pubblica e la tutela dei cittadini e dei poliziotti. In tale ottica, quale condizione pregiudiziale, conferma la necessità di predisporre un progetto complessivo di riordino finalizzato alla realizzazione di un nuovo e compatibile modello civile della sicurezza, basato sempre sulla centralità dell’Autorità civile di P.S., che, attraverso la definizione della mission istituzionale delle Specialità, delle forze di polizia a competenza generale e dei presidi, insieme ad un riordino delle carriere e delle modalità di accesso ai concorsi, valorizzi l’azione e l’efficienza del sistema unitamente al personale già operante.

ESPRIME

sui gravi scontri avvenuti in questi giorni a Roma, plauso ai colleghi per il  servizio svolto e gratitudine al Presidente del Consiglio Matteo Renzi che, in questo momento, è l’unico che si è schierato in maniera netta al fianco dei poliziotti.

RIAFFERMA

come valore irrinunciabile il pluralismo nella dialettica e nel confronto della nostra Organizzazione e ribadisce che lo stesso, però, va espresso all’interno degli organismi statutari nei quali è garantita la pari dignità politica, ma sempre nel rispetto della reale rappresentanza. In tal senso ribadisce, altresì, che la linea politica dell’Organizzazione viene stabilita dai deliberati degli stessi organismi statutari ai quali, tutti debbono attenersi sostenendoli e affermandoli. Rigetta qualsiasi tentativo diverso dell’affermazione e della tutela del pluralismo ribadendo che  non può esprimersi attraverso la costituzione di gruppi organizzati perché in palese violazione dei dettami statutari e congressuali. In particolare ai sensi degli articoli 1, 2 e 6 dello Statuto.

STIGMATIZZA

pertanto, qualsiasi iniziativa che si ponga in contrasto con lo spirito unitario stabilito chiaramente nelle norme statutarie, in particolare quando essa mina la consistenza associativa e l’integrità del SIULP poiché ne indebolisce la rappresentatività e quindi la forza per la tutela dei diritti dei propri associati.

DELIBERA

in coerenza con quanto affermato che le comunicazioni afferenti la dialettica pluralista interna agli organismi statutari non può avvenire all’esterno del circuito mediatico dell’Organizzazione.

DOCUMENTO APPROVATO CON UN SOLO VOTO CONTRARIO

 

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