Direttivo Nazionale – documento finale 7 giugno 2012

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Ultimo aggiornamento 19/06/2019

DIRETTIVO NAZIONALE

Roma 7 giugno 2012

APPROVA

La relazione introduttiva e conclusiva del Segretario Generale.

ESPRIME

Solidarietà e vicinanza alla popolazione dell’Emilia Romagna e territori confinanti colpiti dal recente sisma, cordoglio ai familiari delle vittime in onore delle quali ha rispettato un minuto di silenzio prima dei lavori e impegna la Segreteria nazionale ad adoperarsi al fine di individuare, unitamente a tutte le parti interessate, idonee iniziative per contribuire in maniera concreta alle necessità delle comunità gravemente colpite.

PLAUDE

All’operato dei colleghi che a Brindisi, dimostrando ancora una volta professionalità e la validità del modello investigativo della Polizia di Stato, hanno individuato in breve tempo il reo confesso responsabile del vile attentato nel quale è deceduta la giovane Melissa.

SOTTOLINEA

Che grazie all’intervento della Segreteria nazionale, e alla sensibilità della Direzione centrale delle Risorse Umane, tutti i poliziotti che hanno le proprie famiglie residenti nei luoghi colpiti dal sisma possono, a domanda, essere aggregati in quei posti di lavoro in modo da essere vicini a propri cari.

APPROVA

All’unanimità il bilancio consuntivo 2011 e preventivo 2012.

DA MANDATO

Alla Segreteria Nazionale di continuare nell’opera fin ora svolta affinché sia garantito l’impegno del Governo di istituire un tavolo tecnico, con la collaborazione dei sindacati, per le decisioni in tema dei requisiti pensionistici, nei limiti contenuti nella delega, attivando, contestualmente, sia la previdenza complementare, analogamente a quanto avvenuto nel comparto stato, sia il tavolo di concertazione al fine di definire, anche rispetto al processo di spending review, un complessivo progetto di riordino del modello, dei presidi, dei ruoli e delle carriere del personale.

RITIENE

Prima di adottare qualsivoglia forma di azione, finalizzata alla salvaguardia del modello sicurezza, così come definito dalla legge 121/81, è indispensabile il confronto urgente con il Ministro dell’Interno per chiarire le misure di risparmio che intende proporre al governo. In quanto, dalla futura organizzazione dipendono i beni primari della tenuta del sistema, della sicurezza, della pubblica incolumità e della tutela dei diritti civili. In tal senso si premette che il SIULP non accetterà in nessun modo che la “spending review” possa risolversi, esclusivamente, nell’ennesimo taglio lineare di risorse, delle Questure, delle Prefetture, o dei Comandi Provinciali  dei Vigili del fuoco, anziché essere una riorganizzazione efficiente ed efficace del sistema e del modello della sicurezza.

IMPEGNA

La Segreteria Nazionale, nelle trattative per la contrattazione di secondo livello, affinché tenga alta l’attenzione per la salvaguardia del ruolo del sindacato, specie sotto l’aspetto fondamentale della qualità della vita lavorativa, coniugando le esigenze di servizio con il modello e l’assetto generale di tutele costruite in trenta anni di storia sindacale e che hanno assicurato l’efficienza e l’efficacia del servizio di Polizia.

APPROVATO ALL’UNANIMITA’

Roma 7 giugno 2012.

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