Documento finale Direttivo Nazionale 26-27 Ottobre 2021

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Ultimo aggiornamento 29/10/2021

Il Direttivo Nazionale del SIULP, riunito presso l’hotel Saint Martin in Roma, il 26 e 27 ottobre 2021,

APPROVA

la relazione introduttiva e le conclusioni del Segretario Generale,

ESPRIME

Grande soddisfazione per gli esiti del Convegno organizzato dal siulp sul tema “Sicurezza in Sicurezza”, per l’alto profilo dei relatori, l’ampia partecipazione e l’elevata eco registrata sui mezzi di comunicazione che ne fanno una significativa pietra miliare per avviare un serio e costruttivo confronto, con l’Amministrazione e la parte politica, finalizzato a favorire la revisione dell’attuale disciplina della causa di servizio e il conseguente riconoscimento delle malattie professionali. Il tutto anche nell’ottica di una valorizzazione del Servizio Sanitario interno atteso la richiesta del SIULP di modificare la sua mission da prevalente attività medico legale ad un profilo di medicina preventiva che metta al centro del proprio agire la tutela della salute della persona in un’ottica di “nuova cultura sanitaria”.

DA ATTO

Alla Ministra dell’Interno, rispetto agli episodi di violenza che si sono registrati nella capitale, con valenza eversiva, di aver ribadito e difeso il principio della terzietà della funzione di Polizia, e con essa la dignità professionale e istituzionale dei Poliziotti, ritenendo che la sola evocazione di una polizia che si presti alla “strategia della tensione” è non solo un’offesa alle donne e agli uomini in uniforme, che quotidianamente si sacrificano in ogni angolo della nazione per garantire la sicurezza e l’ordine pubblico, ma è soprattutto un danno per l’intero Paese e un attentato alla nostra democrazia.

RICONOSCE

il suo concreto impegno e la sensibilità dimostrata riguardo alle rivendicazioni del SIULP, con riferimento soprattutto al reperimento delle risorse necessarie per la perequazione oggi esistente rispetto al mondo militare in materia previdenziale e di tutela sanitaria, che può trovare soluzione con il pacchetto specificità e i suoi contenuti.

ESPRIME

Preoccupazione in relazione ai possibili esiti dell’azione del Governo rispetto ai contenuti della emananda legge di bilancio, ove non vengano rimosse le gravissime e pesanti sperequazioni tra militari e forze di polizia a ordinamento civile e vigili del fuoco.
In tal senso, da mandato alla Segreteria Nazionale, in vista della presentazione della DDL di Bilancio alle Camere, di intraprendere un’azione incisiva e determinata di protesta, finanche la manifestazione generale, come preannunciata alla Ministra nel corso del convegno, nell’ipotesi in cui non siano previsti specifici appostamenti di bilancio finalizzati ad eliminare le gravissime e pesanti sperequazioni in tema pensionistico e previdenziale che, oggi, hanno diviso, di fatto, nettamente il Comparto Sicurezza da quello della Difesa.

RITIENE

in proposito, necessariamente pregiudiziale, rispetto alla stessa gestione della fase contrattuale, la definizione del richiamato pacchetto specificità all’interno del quale, la questione della perequazione dei trattamenti rispetto alle forze armate e alle forze di polizia a status militare, deve trovare soluzione senza ulteriori ritardi. A partire dall’applicazione dell’articolo 54 alla Polizia di Stato e alla Polizia Penitenziaria, così come la previsione di una previdenza dedicata che colmi il gap determinato dal mancato decollo di quella integrativa che, a nome vigenti, non potrà mai essere applicata agli appartenenti al Comparto senza pesantissime penalizzazioni economiche. Parimenti va adeguata, con apposita norma che finanzi gli strumenti necessari, la tutela legale che copra anche la sfera relativa alle richieste di risarcimento danni che da sempre vengono avanzate nei confronti dei poliziotti, molto spesso anche in funzione di mera strategia difensiva nei processi a carico di responsabili di violenze e disordini, nonché per superare la “ghigliottina” del parere di congruità dell’Avvocatura dello Stato la quale, oltre ad entrare anche nel merito circa la sussistenza dei requisiti per riconoscere la tutela, è anche in palese conflitto di interesse considerato che anch’essa, se scelta, opera dietro pagamento di relativa parcella.

DA MANDATO

Alla Segreteria nazionale di Valutare e vagliare tutte le opportune e necessarie iniziative utili al perseguimento degli obbiettivi dell’Organizzazione ritenendo che l’attuale congiuntura contrattuale, poiché opera anche sugli aspetti normativi, deve considerarsi centrale e strategica per le effettive e improcrastinabili tutele di cui i poliziotti necessitano. In tale ambito raccomanda che l’impianto economico sia finalizzato alla valorizzazione delle qualifiche di base e di tutti quelli che, essendo arrivati al culmine del proprio ruolo, potrebbero essere oggetto di una stagnazione retributiva.

CHIEDE

attesa l’esigenza di garantire all’Organizzazione una guida sicura e autorevole per affrontare le sfide altamente impegnative previste per l’immediato futuro, come emerso in modo espresso e unanime nel dibattito interno, al Segretario Generale Felice Romano di rappresentare ancora al massimo livello l’organizzazione anche per il prossimo mandato.

PRENDE ATTO

Della disponibilità ad essere ancora funzionale alle esigenze dell’Organizzazione auspicando di dare avvio a tale percorso, nel rispetto della volontà degli organismi statutari e dei suoi deliberati, anche attraverso un’accelerazione della naturale fase congressuale.

APPROVATO ALL’UNANIMITÀ

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