Esito incontro 13 Settembre 2021 – RINNOVO CONTRATTUALE

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Nel previsto incontro tecnico che si è tenuto nel pomeriggio del 13 corrente mese la delegazione della parte pubblica ha introdotto la bozza riguardante alcuni aspetti normativi del congedo e riposo solidale, del trattamento economico di trasferimento, della tutela della genitorialità, del congedo per donne vittime di violenza di genere, congedo ordinario e del congedo parentale. Molti di queste voci sono senza oneri aggiuntivi.

La rappresentanza sindacale ha invero osservato che in assenza di una organica discussione su tutti gli aspetti normativi e in assenza di momenti di incontro riguardante l’intero pacchetto specificità la discussione poteva poggiare unicamente su piccole analisi inerente all’opportunità di modificare alcune parti delle proposte presentate.

Nel merito delle proposte presentate, nel dare atto alla parte pubblica di aver accolto la richiesta di un congedo specifico per le vittime di violenza di genere perché è un fatto di civiltà prima ancora che di perequazione con quanto fatto nel resto della Pubblica Amministrazione, il Siulp ha richiesto con forza la necessità di rivedere il congedo solidale perché apparsa troppo farraginosa e limitativa. Non solo. Rispetto alla necessità di avere meccanismi trasparenti circa la modalità di cessione e utilizzo delle giornate di congedo, il Siulp ha proposto in luogo della procedura prospettata con restituzione dei giorni non fruiti, di costituire una banca delle giornate cedute alla quale poter accedere in caso di bisogno la cui gestione deve vedere la partecipazione anche del Sindacato. Parimenti, specificando che l’articolato va comunque integrato, il Siulp ha ribadito la necessità di esplicitare in modo ancora più chiaro la responsabilità delle Amministrazioni nella mancata fruizione del congedo ordinario e i limiti entro i quali farlo fruire ovvero monetizzarlo.

Il Siulp ritiene che la vera mission di questo contratto sia proprio la parte normativa, analizzate le insoddisfatte risorse appostate dalla parte politica per il rinnovo economico. Il pacchetto specificità deve necessariamente comprendere, tra le altre cose, la previdenza dedicata, la tutela legale, la tutela sanitaria, l’estensione al comparto sicurezza dell’articolo 54 e la norma sulla rappresentanza sindacale. Il tutto anche per consentire una maggiore operatività al servizio dei cittadini.

È stato, inoltre, ricordata la necessità che sia data applicazione alla norma prevista riguardante la convocazione del comparto da parte del governo per le audizioni necessaria alla formazione della legge di stabilità.

Durante l’incontro è, altresì, emerso con chiarezza sia che le risorse stanziate non consentano di poter immaginare l’imprescindibile adeguamento del trattamento economico fondamentale accompagnate ad una altrettanto indifferibile revisione del complessivo impianto normativo che dovrebbe, in linea di principio, assicurare il riconoscimento della specificità al personale del Comparto Sicurezza e Difesa sia la necessità di predisporre un crono programma, in modo tale da poter definire l’intero impianto normativo ed economico consentendo poi la firma del contratto e la conseguente erogazione dei soldi.
La parte pubblica ha ricordato che per aspetti burocratici connessi sia all’iter per la pubblicazione sulla gazzetta ufficiale della norma sia per il tempo tecnico richiesto per la registrazione contabile, oltre al tempo stimato per l’erogazione delle somme da parte del mef che probabilmente, salvo ragionevoli cambi di rotta da parte della politica e dei ministri interessati anche in virtù della pressione attuata dal Siulp, la definizione totale potrebbe avvenire non prima di quattro mesi dopo la firma.

E’ stato ricordato che il nostro è un settore che, negli oltre dieci anni trascorsi dall’ultimo effettivo confronto negoziale che aveva portato alla definizione di un comunque perfettibile accordo sui fondamentali istituti accessori, registra non solo un notevole divario tra l’assetto normativo e le radicate mutate condizioni di lavoro del settore, ma pure un inaccettabile disallineamento con fondamentali istituti tra gli stessi addetti al Comparto e quelli di cui beneficiano i lavoratori di altri comparti del pubblico impiego. Una situazione che richiede, prima ancora dell’inserimento dei nuovi indispensabili istituti a tutela della genitorialità, della salute, di quella legale ed erariale, un intervento perequativo di tutti gli istituti che oggi, anche per le differenti interpretazioni che forniscono le Amministrazioni di appartenenza, trovano una diversa applicazione con gravi sperequazioni.

Abbiamo discusso più volte delle indennità accessorie ingessate ai livelli fissati nel 2008, che non possono essere ritenute compatibili con gli accresciuti carichi di lavoro ed esposizione al rischio professionale incontrato dagli operatori nella quotidianità, anche per il sistematico ricorso allo straordinario, con il quale si cerca di tamponare l’emorragia degli organici imponendo carichi di lavoro usurante. Il tutto, per giunta, pagando l’ora di straordinario meno del lavoro ordinario accumulando ritardi di anni per la liquidazione delle somme dovute.

E tutto questo a tacere rispetto alla necessità di pensare situazioni alternative tra le quali, anche per poter incrementare la parte economica, alcuni meccanismi di defiscalizzazione degli accessori, atteso che in assenza del raggiungimento dell’intesa non vi sono margini per poter immaginare di sottoscrivere l’accordo solo sulla parte meramente retributiva.
In chiusura è stato ribadito che pur volendo arrivare il prima possibile ad una ipotesi di accordo, questo contratto deve essere considerato il contratto soprattutto normativo che deve chiudere al meglio la necessaria stagione dei diritti e delle tutele che le donne e gli uomini in uniforme attendono tra troppi anni.

La parte pubblica, nel sottolineare di aver preso atto di tutte le questioni rappresentate e della necessità di entrare nello specifico di ognuna, ha aggiornato la riunione anche in relazione alla formazione di un calendario di incontri.

La Segreteria Nazionale SIULP

 

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