Prot. 4,3/109/FL/2026
Oggetto: Concorso pubblico per esami per l’assunzione di 1500 allievi vice ispettori della Polizia di Stato gravi criticità sulla posizione giuridica ed economica riguardo la missione riguardante i candidati all’aliquota riservata agli appartenenti alla Polizia di Stato.
La Segreteria Nazionale del SIULP segnala, con urgenza, le problematiche riscontrate in diverse realtà locali, emerse dopo la pubblicazione del diario delle prove selettive per il concorso pubblico che prevede l’assunzione di 1.500 Allievi Vice Ispettori della Polizia di Stato, con riserva di posti per chi già appartiene ai ruoli della Polizia.
La programmazione delle prove su giornate non consecutive solleva una questione di peso riguardo la posizione giuridica ed economica dei candidati interni. Secondo le segnalazioni che giungono, sembra non esserci una determinazione chiara e conforme alle normative vigenti, al punto che la situazione rischia di creare inutili rischi, disparità di trattamento e la violazione dei diritti del personale coinvolto.
È infatti inaccettabile l’idea proposta da alcuni Uffici e Reparti della Polizia di Stato, secondo cui un dipendente che sostiene le prove il venerdì dovrebbe rientrare in sede al termine della prova per poi essere richiamato in servizio il sabato, e nuovamente inviato in missione o in viaggio la domenica per raggiungere la sede del concorso e continuare le selezioni il lunedì.
I disagi che una tale organizzazione comporterebbe per i colleghi sono evidenti, soprattutto considerando che, in alcuni casi, la distanza dalla sede del concorso renderebbe impossibile un rientro tempestivo al lavoro.
Questa impostazione, che alcuni dirigenti territoriali vorrebbero imporre, è in netto contrasto con i principi che regolano le missioni, le quali, per loro natura, dovrebbero svolgersi senza interruzioni.
L’ipotesi prospettata, tra l’altro, rappresenta una gestione irrazionale e poco economica per le risorse pubbliche, causando un aggravio di spesa ingiustificato per l’impiego del personale in una sola giornata di servizio.
Non è da sottovalutare, poi, l’assenza di una valutazione preventiva riguardo alle possibili conseguenze che potrebbero sorgere se i candidati non riuscissero a completare le prove concorsuali a causa di esigenze o di malaugurati infortuni in servizio. Una situazione che potrebbe compromettere seriamente il regolare svolgimento della procedura selettiva, danneggiando in modo irreparabile le legittime aspettative professionali del personale interno coinvolto e portando a un costoso ricorso alla giustizia amministrativa, di cui nessuno ne avverte il desiderio.
Soluzioni improvvisate o interpretazioni soggettive che trasferiscano sui poliziotti responsabilità organizzative che spettano esclusivamente all’Amministrazione sono inaccettabili.
Per queste ragioni, si richiede con urgenza l’adozione e la pubblicazione di una decisione formale, chiara e conforme al quadro normativo e contrattuale attuale, che garantisca la protezione dei diritti del personale coinvolto, la corretta applicazione delle norme giuridiche ed economiche e il buon andamento delle procedure concorsuali.
In attesa di un cortese riscontro, si porgono distinti saluti.






