Il governo di centro destra volta le spalle agli uomini ed alle donne in divisa – comunicato congiunto del cartello Spedisci questa news ad un amico

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Ultimo aggiornamento 18/08/2013

Protestiamo contro l’ulteriore messa in scena di un’opera già vista: si promettono risorse, mezzi, strumenti e al momento dei fatti si fa retromarcia e si tradiscono i giuramenti. 

Nel corso di un’audizione alla Presidenza del Consiglio, il Governo ha illustrato la sua politica dicendo che prima ci sarebbero stati i tagli e poi gli investimenti.

I tagli li abbiamo visti, e tutti gli uffici di polizia sono in crisi e non possono più far fronte alle emergenze quotidiane.

Gli investimenti invece no: denunciamo anzi ad oggi la pressoché totale assenza di fondi per il rinnovo contrattuale degli operatori della sicurezza, per la retribuzione delle indennità, per il riconoscimento della specificità e per il riordino delle carriere che serve a ridisegnare un sistema sicurezza attuale ed adeguato alle accresciute e mutate esigenze di sicurezza del nostro Paese.

Denunciamo invece i tagli dell’85% sulle spese per l’armamento della polizia di stato, del 56% sulle spese per l’ordine pubblico, del 20% sulle spese di riscaldamento degli uffici.

Denunciamo tagli per 16 milioni di euro sullo straordinario dei poliziotti.

Per questi motivi, per poter garantire una sicurezza reale ai cittadini e condizioni di oggettiva agibilità per i poliziotti, i sindacati di polizia proclamano la mobilitazione generale contro la fallimentare politica del governo sulla sicurezza. 

Nei prossimi giorni ulteriori iniziative sul territorio nazionale daranno corpo alla nostra protesta.

Roma 6 maggio 2009

 

 

In allegato il comunicato delle sigle sindacali di polizia

Comunicati ANSA

SICUREZZA:MOBILITAZIONE SINDACATI PS,GOVERNO CI VOLTA SPALLE

 

(ANSA) – ROMA, 6 MAG – “Il Governo volta le spalle agli uomini e alle donne in divisa”: lo denunciano i sindacati di polizia Siulp, Siap-Anfp, Silp-Cgil, Ugl ps, Consap e Coisp, che proclamano la “mobilitazione generale contro la fallimentare politica del governo sulla sicurezza” e annunciano nei prossimi giorni iniziative di protesta sul territorio.

“Nel corso di un’audizione alla presidenza del Consiglio – ricordano i sindacati – il Governo ha illustrato la sua politica dicendo che prima ci sarebbero stati i tagli e poi gli investimenti. I tagli li abbiamo visti e tutti gli uffici di polizia sono in crisi e non possono più far fronte alle emergenze quotidiane. Gli investimenti invece no: denunciamo anzi ad oggi la pressoché totale assenza di fondi per il rinnovo contrattuale degli operatori della sicurezza, per la retribuzione delle indennità, per il riconoscimento della specificità e per il riordino delle carriere”.

“Denunciamo – proseguono – i tagli dell’85% sulle spese per l’armamento della polizia di Stato, del 56% sulle spese per l’ordine pubblico, del 20% sulle spese di riscaldamento degli uffici. Denunciamo tagli per 16 milioni di euro sullo straordinario dei poliziotti”.

 

SICUREZZA: DDL; CAMERA AGGIORNA ESAME A MARTEDI’ 12

 

(ANSA) – ROMA, 6 MAG – La Camera aggiorna l’esame del ddl sicurezza a martedì 12. Il presidente di turno Antonio Leone ha comunicato all’assemblea che, come deciso dalla conferenza dei capigruppo, il seguito dell’esame del provvedimento su cui il governo ha preannunciato la fiducia, riprenderà martedì mattina, per proseguire mercoledì e terminare giovedì nella tarda mattinata, con il voto finale sul disegno di legge.

 

 

Comunicati ADNKRONOS

SICUREZZA: SINDACATI POLIZIA, AI TAGLI NON SONO SEGUITI GLI INVESTIMENTI PROMESSI

 

Roma, 6 mag. – (Adnkronos) – “Protestiamo contro l’ulteriore messa in scena di un’opera gia’ vista: si promettono risorse, mezzi, strumenti e al momento dei fatti si fa retromarcia e si tradiscono i giuramenti. Nel corso di un’audizione alla Presidenza del Consiglio, il Governo ha illustrato la sua politica dicendo che prima ci sarebbero stati i tagli e poi gli investimenti. I tagli li abbiamo visti, e tutti gli uffici di polizia sono in crisi e non possono piu’ far fronte alle emergenze quotidiane. Gli investimenti invece no”.

Lo affermano, in una nota congiunta, i sindacati di polizia Siulp, Siap-Anfp, Silp-Cgil, Ugl-Polizia di Stato, Consap Italia Sicura, Coisp-Up-Fps-Adp-Pnfi-Mps.

“Denunciamo anzi ad oggi -proseguono i sindacati- la pressoche’ totale assenza di fondi per il rinnovo contrattuale degli operatori della sicurezza, per la retribuzione delle indennita’, per il riconoscimento della specificita’ e per il riordino delle carriere che serve a ridisegnare un sistema sicurezza attuale ed adeguato alle accresciute e mutate esigenze di sicurezza del nostro Paese.

Denunciamo invece i tagli dell’85% sulle spese per l’armamento della polizia di stato, del 56% sulle spese per l’ordine pubblico, del 20% sulle spese di riscaldamento degli uffici”.

 

 

Comunicati AGI

SICUREZZA: SINDACATI PS, MOBILITAZIONE GENERALE CONTRO GOVERNO

(AGI) – Roma 6 mag. – “Mobilitazione generale contro la fallimentare politica del governo sulla sicurezza”. A proclamarla e’ un “cartello” di sindacati di polizia comprendente Siulp, Siap-Anfp, Silp-Cgil, Ugl-Polizia di Stato, Consap Italia Sicura, Coisp-Up-Fps-Adp-Pnfi-Mps, convinti che l’esecutivo di centrodestra abbia “voltato le spalle agli uomini e alle donne in divisa”.

“Protestiamo contro l’ulteriore messa in scena di un’opera gia’ vista – lamentano – : si promettono risorse, mezzi, strumenti e al momento dei fatti si fa retromarcia e si tradiscono i giuramenti. Nel corso di un’audizione alla presidenza del Consiglio, il governo ha illustrato la sua politica dicendo che prima ci sarebbero stati i tagli e poi gli investimenti. I tagli li abbiamo visti, e tutti gli uffici di polizia sono in crisi e non possono piu’ far fronte alle emergenze quotidiane. Gli investimenti invece no: denunciamo anzi ad oggi la pressoche’ totale assenza di fondi per il rinnovo contrattuale degli operatori, per la retribuzione delle indennita’, per il riconoscimento della specificita’ e per il riordino delle carriere che serve a ridisegnare un sistema sicurezza attuale ed adeguato alle accresciute e mutate esigenze di sicurezza del nostro Paese”.

I sindacati denunciano, in particolare, “i tagli dell’85% sulle spese per l’armamento della polizia di stato, del 56% sulle spese per l’ordine pubblico, del 20% sulle spese di riscaldamento degli uffici” e quelli “per 16 milioni di euro sullo straordinario dei poliziotti”.

“Per questi motivi – concludono – per poter garantire una sicurezza reale ai cittadini e condizioni di oggettiva agibilita’ per i poliziotti, proclamiamo la mobilitazione generale: nei prossimi giorni ulteriori iniziative sul territorio nazionale daranno

corpo alla nostra protesta”. (AGI)

 

Comunicati DIRE

SICUREZZA MODENA. SINDACATI POLIZIA IN CORO: “NO ALLE RONDE” NOTA CONGIUNTA A PREFETTO, QUESTORE E SINDACO

(DIRE) Modena, 6 mag. – “Il pervicace atteggiamento dell’azione governativa circa l’istituzione delle ronde quale unica risposta alla domanda di sicurezza che i cittadini rappresentano, dimostra la chiara e determinata volonta’ del governo in carica di non voler affrontare i problemi reali della sicurezza”. E’ questo il contenuto di una nota diffusa oggi dai sindacati provinciali modenesi di polizia, Silp, Consap e Siulp a prefetto, questore e sindaco di Modena che accusa il governo di “rispondere alle esigenze concrete dei poliziotti e del sistema sicurezza con palliativi propagandistici finalizzati solo ad effetti annuncio”.

La rinuncia da parte dello Stato “all’azione primaria qual e’ la sicurezza, che deve garantire la terzieta’ dei soggetti che operano il controllo sociale sui cittadini, e la volonta’ di voler appaltare ad un servizio fai da te una funzione centrale e fondamentale qual e’ quella della sicurezza, va respinta senza esitazione”.

Richiamando “il governo alle proprie responsabilita’ circa la necessita’ di trovare investimenti immediati ed adeguati per evitare il collasso della sicurezza e migliorare il servizio”.

Cosi’ come non e’ accettabile, per i tre sindacati, “in un Paese civile e democratico come il nostro, prevedere l’impiego dell’esercito in funzioni di polizia in quanto cio’ mortifica sia l’alta professionalita’ dei militari, che sono addestrati ad operare su scenari di guerra e non in funzioni di prevenzione dell’ordine e della sicurezza pubblica”. Sia quella “dei poliziotti, carabinieri e finanzieri che – termina la nota – quotidianamente sono impegnati nella lotta contro il crimine e a garantire la civile e serena convivenza della nostra societa'”.

512_comunicato_6_5_2009

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