INCIDENTI: SIULP, in Sicilia ennesimo poliziotto caduto in servizio vittima inadeguatezza infrastrutture. Sicurezza deve diventare priorità agenda politica.

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    Esprimo profondo cordoglio e sentita vicinanza ai familiari del nostro collega Angelo e a quelli delle altre due vittime del grave incidente avvenuto questa mattina in prossimità di Roccalumera in Sicilia.

    Ancora una volta un poliziotto, in servizio e durante le operazioni di soccorso a cittadini che erano coinvolti in incidenti stradali, perde la propria vita nell’adempimento del proprio dovere e per la inadeguatezza delle condizioni che si verificano su alcune infrastrutture sulle quali, nonostante tutto,  quotidianamente si adoperano per evitare che gli utenti possano essere coinvolti in simili  tragedie.

    Lo afferma in una nota Felice ROMANO, Segretario Generale del SIULP, il sindacato maggiormente rappresentativo dei poliziotti, nella quale oltre ad esprimere cordoglio e vicinanza ai familiari delle vittime, lancia anche un appello per l’inadeguatezza di alcune infrastrutture.

    Questo è il momento del dolore e della commemorazione e non è quello delle polemiche, sottolinea Romano. Tuttavia,  avvertendo tutto il peso della responsabilità a tutela degli utenti delle strade e dei troppi Poliziotti che sono caduti in queste circostanze (la metà delle vittime della Polizia di Stato erano appartenenti alla Polizia Stradale), non ci si può esimere, anche per non consentire che queste ennesime vittime dell’inadeguatezza delle infrastrutture strategiche del nostro Paese quali sono le arterie stradali e autostradali, dal richiamare l’attenzione della politica affinché la sicurezza sulle strade diventi priorità nella sua agenda.

    Abbiamo il dovere morale, oltre che il diritto, di rivendicare l’attenzione di chi ha la responsabilità della gestione dei nostri territori affinché si adoperi per evitare che si ripetano tragedie simili.

    Le donne e gli uomini della Polizia di Stato, in primis con la sua gloriosa Specialità della Polizia Stradale hanno pagato e continuano a pagare un tributo enorme per la sicurezza dei nostri utenti. Ciò nonostante il numero delle vittime è ancora troppo alto e questo, attesi gli enormi progressi fatti dall’ingegneria automobilistica, sicuramente è da ascrivere all’inadeguatezza delle infrastrutture.

    Su questa priorità, conclude Romano, opereremo incessantemente affinché utenti e poliziotti, in futuro, non debbano più cadere vittime sulle nostre strade  per ritardi o indecisioni sugli interventi di messa in sicurezza che le nostre arterie stradali richiedono.-

     

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