Nuovo codice degli appalti. Problematiche per la dirigenza

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Riportiamo il testo della lettera inviata al Capo della Polizia – Direttore Generale della P.S., Pref. Vittorio Pisani lo scorso 31 agosto dalla Segreteria Nazionale:

“Egregio Signor Capo della Polizia,

com’è noto nella Gazzetta Ufficiale, Serie Generale n. 77 del 31 marzo 2023 – Suppl. Ordinario n. 12, è stato pubblicato il decreto legislativo 31 marzo 2023, n. 36, “Codice dei contratti pubblici in attuazione dell’articolo 1 della legge 21 giugno 2022, n. 78, recante delega al Governo in materia di contratti pubblici”, in vigore dal 01.07.2023.

L’art. 45 del D. Lgs. 31 marzo 2023 n. 36 disciplina gli incentivi per “funzioni tecniche”, rinviando all’allegato I.10 per l’elenco tassativo delle “attività tecniche a carico degli stanziamenti previsti per le singole procedure”. La finalità della norma è quella di stimolare, attraverso la corretta erogazione degli incentivi, l’incremento delle professionalità interne all’amministrazione ed il risparmio di spesa e di tempo per mancato ricorso a professionisti esterni.

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Il comma 3 del summenzionato art. 45 prevede che i criteri di riparto dell’incentivo, nonché di sue eventuali riduzioni nel caso di ingiustificati incrementi di tempi o costi rispetto a quanto previsto, siano stabiliti dalle stazioni appaltanti secondo i rispettivi ordinamenti entro il termine ordinatorio di 30 giorni dalla data di entrata in vigore dello stesso Codice.

Un termine ormai scaduto senza che siano state emanate disposizioni in merito, che ovviamente non possono che prevedere il previo coinvolgimento delle OO.SS., alle quali non è nemmeno pervenuto alcun segnale d’interesse da parte dell’Amministrazione.

Ciò non bastando, va segnalato che la disciplina del riconoscimento degli incentivi, strutturata in base al Regolamento riportato in Gazzetta Ufficiale n. 141 del 19.06.2023 derivante dall’art 113 del D. Lgs. n. 50 del 18 Aprile 2016 (vecchio codice degli appalti), non prevede l’attribuzione dei benefici al personale dirigente della Polizia, così come ribadito anche dall’art. 45 comma 4 del Nuovo Codice degli Appalti.

La disposizione in parola, se può apparire di tutta normalità per la dirigenza pubblica, che è caratterizzata da un trattamento economico omnicomprensivo e nel quale la base stipendiale della dirigenza è di gran lunga differente rispetto a quella del personale direttivo, penalizza fortemente la dirigenza della Polizia di Stato che, invece, non fruisce di tale tipologia di trattamento economico e per la quale la legge di riforma ha previsto una specifica contrattazione, (in merito alla quale, dopo la prima convocazione del tavolo contrattuale, a distanza di sei anni, non è ancora stato definito con un accordo!!), che è comunque limitata agli aspetti normativi e alle sole indennità accessorie.

Una problematica, quella descritta, che non è di poco conto, visto che nella Polizia di Stato l’attività dalla quale derivano gli incentivi individuati dal nuovo codice degli appalti viene effettuata dal personale con qualifica dirigenziale, che però non risulta destinatario dei benefici economici previsti dalla norma.

Infatti, a differenza della dirigenza pubblica, nella quale le qualifiche dirigenziali sono nettamente distinte da quelle direttive, il quadro normativo attuale prevede un accesso alla dirigenza delle Forze di Polizia pressoché automatico e tutte le qualifiche dei funzionari sono di livello dirigenziale, tranne quella di prima nomina e nella quale si permane per soli sei anni.

Si ritiene, pertanto, necessario ed urgente un intervento presso gli organi politici competenti, nel senso auspicato anche dal Consiglio di Stato nel parere licenziato in occasione del varo del nuovo codice degli appalti, affinché gli incentivi vengano riconosciuti anche a chi, nelle varie procedure amministrative, è portatore di specifiche competenze tecniche e su cui ricade la responsabilità civile, amministrativa ed erariale.

Nella consapevolezza della Sua consueta attenzione per le problematiche che attengono il personale, si porgono cordiali saluti.”

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