Rinviato l’avvio del contributo sulle spedizioni di valore fino a 150 euro provenienti da Paesi terzi

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Il Decreto Infrastrutture approvato nel Consiglio dei Ministri n. 179 del 22 giugno 2026 rinvia al 1° ottobre il contributo amministrativo da 2 euro sulle spedizioni fino a 150 euro extra-UE, di cui alla Legge n. 199/2025, art. 1, commi 126-128;

Il contributo amministrativo da 2 euro sulle spedizioni extra-UE di modico valore partirà dal 1° ottobre 2026, dopo il nuovo rinvio approvato dal Governo. La misura riguarda i pacchi provenienti da Paesi non appartenenti all’Unione europea con valore dichiarato non superiore a 150 euro.

Il contributo era stato introdotto dalla Legge di Bilancio 2026 a copertura delle spese amministrative connesse agli adempimenti doganali. Dopo la prima fase applicativa e i successivi differimenti, il decreto Infrastrutture sposta di nuovo la decorrenza, evitando la sovrapposizione immediata con il dazio europeo in arrivo dal 1° luglio.

La Circolare ADM n. 4/2026 qualifica la somma da 2 euro come contributo amministrativo distinto dal dazio doganale. La somma è destinata alla copertura delle spese per gli adempimenti doganali e, proprio per questa natura, non concorre alla formazione della base imponibile IVA.

Dal 1° luglio 2026, invece, come già riferito su queste pagine, si applica invece il dazio europeo da 3 euro sui piccoli pacchi extra-UE. Il rinvio italiano non modifica il calendario UE, per cui le importazioni e-commerce di basso valore dovranno comunque tenere conto del nuovo prelievo comunitario.

In base al calendario aggiornato, il dazio UE opera sulla disciplina doganale comunitaria mentre la tassa italiana da 2 euro copre i costi amministrativi nazionali degli adempimenti doganali. Per i consumatori l’effetto può arrivare sul prezzo finale, soprattutto negli acquisti online da marketplace extra-europei.

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