SCONTRI PAGANESE-CASERTANA: plauso Procura, Polizia e Carabinieri per arresto 9 tifosi

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SCONTRI PAGANESE-CASERTANA: Romano (SIULP), plauso Procura, Polizia e Carabinieri per arresto 9 tifosi. Arresto e sforzi inquirenti vani se non si interviene con nuove e più incisive misure deterrenti.

Esprimiamo plauso e ringraziamenti per la pronta e brillante risposta della Polizia di Stato e dei Carabinieri, che hanno operato sotto il proficuo coordinamento della locale Procura, che ha consentito di trarre in arresto nove tifosi di quelli che domenica scorsa, in occasione dell’incontro calcio Paganese-Casertana,  hanno dato sfoggio dell’ennesima manifestazione di violenza, inusitata e gratuita, perché non preoccupati degli istituti deterrenti quali il Daspo e anche perché convinti di una ormai totale impunità. Infatti, a conferma di quanto appena affermato, il riscontro che alcuni degli arrestati erano già stati destinatari di Daspo che non li ha scoraggiati nel partecipare all’azione di guerriglia attuata con una vera e propria imboscata.

Ma la caparbietà e la professionalità dimostrata dagli inquirenti nell’effettuare celermente l’attività di indagine, che ha consentito l’arresto di una parte di quella schiera di delinquenti che hanno dato dimostrazione di come per loro sia naturale poter dare sfogo ad inusitata violenza, corrono il rischio di essere vanificate, insieme al vaglio attento operato dalla Procura, per effetto del fatto che gli istituti di deterrenza contro il tifo violento orami si stanno dimostrando superati e inefficaci.

Così in una nota Felice ROMANO, Segretario Generale del SIULP, il più grande sindacato del Comparto sicurezza che da anni lancia allarmi sulla necessità di intervenire contro il tifo violento, commenta l’arresto dei nove tifosi che domenica hanno partecipato all’agguato che ha portato all’incendio di un pullman della tifoseria casertana e agli scontri che hanno causato danni ingenti ai palazzi circostanti il luogo degli scontri.

La straordinaria e pronta risposta dispiegata da Polizia di Stato, Carabinieri e Procura, insieme alla pazienza ormai persa dei cittadini perbene che non sopportano più questa violenza inaudita e impunita, prosegue Romano, meritano un’attenta riflessione da parte del decisore politico e legislativo per rivedere e rafforzare gli istituti di dissuasione alla violenza. Giacché il Daspo e il divieto alle trasferte, soprattutto nei campionati minori come quello in cui militano Casertana e Paganese, hanno mostrato tutta la loro inefficacia e stano diventando forieri di due questioni preoccupanti.

La prima attiene al fatto che i tifosi veri si stanno allontanando dai campi di calcio. La seconda riguarda il fatto che gli unici che ricevono danni e punizioni da queste scene di violenza inaudita, è il personale in uniforme che, terminati gli scontri e venuto meno il coinvolgimento emotivo, sono oggetto del vaglio attento della critica dei soliti tuttologi per valutare se la forza utilizzata per arrestare queste violenze sia stata proporzionata o meno, quasi a voler dimostrare che la cosa migliore per le Forze di polizia sia quella di non intervenire. Una frustrazione perniciosa per la motivazione e l’abnegazione del personale che, almeno sinora, mai è indietreggiato nell’arrestare queste forme di violenza nonostante l’esposizione ai rischi di critica e sanzioni.

Ecco perché crediamo sia giunta ormai l’ora di accompagnare questi provvedimenti con altri che prevedano sanzioni pecuniarie, multe (ovvero sanzioni penali) che partano da almeno 5.000 euro sino a cifre più elevate, nei casi più gravi come quello accaduto a Pagano o sull’A1 tra i tifosi del Napoli e della Roma. Perché solo così si potrà rendere l’azione dello Stato e delle Autorità di P.S. immediatamente ed effettivamente efficaci, visto che incideranno subito sulle tasche dei violenti e dei facinorosi e, contestualmente, aumentare il potere dissuasivo degli altri istituti sperimentati. 

In tale ottica, conclude Romano, abbiamo inviato una nota al Ministro Piantedosi con la quale chiediamo un confronto urgente su queste situazioni per addivenire a nuovi strumenti che tutelino il personale in uniforme e scoraggino i facinorosi a frequentare lo stadio e tutto ciò che vi gira intorno. 

Roma, 24 gennaio 2023

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